Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

"Debiti per canoni sportivi non pagati, la maggioranza si sveglia sei mesi dopo": la denuncia di Iatì

Secondo il consigliere comunale rappresentante del movimento Impegno e Identità "le difficoltà di riscossione dell'Ente emergono in tutti i settori dell'Amministrazione, compreso quello sportivo, un settore strategico per giovani e meno giovani reggini"

"Soltanto pochi giorni fa - riflette Filomena Iatì, consigliere comunale rappresentante del movimento Impegno e Identità - il consiglio comunale ha licenziato il DUP (Documento Unico di Programmazione) 2021-2023 ed il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2021-2023, considerando il documento contabile il migliore che questa Amministrazione potesse redigere.

Mentre la maggioranza esultava per avere approvato i documenti contabili prima di altri Comuni, senza la necessità di fare ricorso ad una presunta proroga al 15 settembre, mai concessa dal Governo (il termine per l'approvazione del DUP e del Bilancio 2021-2023 è scaduto il 31 luglio ed ancora deve essere approvato il rendiconto 2020, soggetto alla medesima scadenza), ho spiegato dettagliatamente le ragioni del mio convinto dissenso ai documenti contabili. Tra i motivi del mio "No" ho denunciato la scarsa capacità di riscossione dell'Amministrazione che, dalla copiosa documentazione, risultava essere pari al 47%, una percentuale di gran lunga inferiore a quella nazionale". 

Secondo l'avvocato Iatì "le difficoltà di riscossione dell'Ente emergono in tutti i settori dell'Amministrazione, compreso quello sportivo, un settore strategico per giovani e meno giovani reggini che, reduci dalle difficoltà derivanti dalla pandemia, considerano lo sport un'arma vincente contro il Covid.

Ebbene, a tal proposito, non solo - rimarca la caparbia esponente della minoranza - il settore è ancora fermo (dopo 8 anni) al monitoraggio degli impianti sportivi della città di Reggio Calabria (questo è un obiettivo riportato nelle 145 pagine del DUP presentato) ma, non è dato sapere, a quanto ammonti il debito delle società per canoni dovuti e non pagati, al netto del periodo Covid".

Solo qualche giorno fa, in consiglio, la Iatì denunciava che "non erano bastati ben cinque accessi agli atti (di cui tutta la maggioranza era conoscenza) e due audizioni in due distinte commissioni del dottor Nigero, sostituto o presunto tale della dirigente Pace, per far luce sulla citata situazione.

Oggi, a qualche giorno di distanza dal consiglio, in commissione sport, presieduta dal consigliere Malara, lo stesso che, dopo la denuncia della consigliera Iatì apparsa sulla stampa qualche mese fa, si era detto "sconcertato delle strumentalizzazioni inopportune sul mondo dello sport" da parte di chi (la Iatì appunto) è anche presidente di un ente di promozione sportiva e, per tale motivo, "dovrebbe conoscere meglio di tanti altri le difficoltà che hanno dovuto sopportare gli attori protagonisti dello sport reggino", la stessa maggioranza, svegliandosi da un sonno profondo, ha chiesto di far luce sulla riscossione dei canoni dovuti e non pagati dalle società sportive, chiedendo al presidente della Commissione di effettuare un accesso agli atti per conoscere lo stato di morosità delle società sportive". 

"La dimostrazione - evidenzia Iatì - che, lungi dal fare polemiche inutili e strumentali, ho come unico interesse quello della tutela di Reggio e dei reggini, ponendo in essere, azioni dentro e fuori Palazzo San Giorgio, mai strumentali, ma sempre di vera vigilanza ed attento controllo su una maggioranza che dimostra ogni giorno di più, ed oggi è apparso fin troppo chiaro, tutta la propria inadeguatezza amministrativa.

La problematica inerente ai debiti per canoni sportivi dovuti e non pagati è infatti a conoscenza di tutti i consiglieri sin dal mese di febbraio, quando in commissione sport era stata audita la dirigente del settore, la dottoressa Pace che, senza mezzi termini aveva dichiarato testualmente, ahinoi, "la morosità è una costante permanente al Comune di Reggio Calabria". Forse, dopo sei mesi, riusciremo ad avere qualche chiarimento in merito ad una situazione poco chiara, che tutta la città - osserva infine Filomena Iatì - ha il diritto di conoscere. Come si dice in questi casi: non è mai troppo tardi! Tutti ce lo auguriamo".
 

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