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Come festeggiare il Capodanno senza violare la legge: ecco tutte le regole da seguire

Tre modi per salutare il nuovo anno senza infrangere le disposizioni del decreto Natale. Per la notte del 31 dicembre, disposti controlli a tappeto

Ormai ci siamo. Il 31 dicembre è arrivato e grande è la voglia di dire addio a questo 2020 horribilis. Ma quest’anno si potrà festeggiare solo tra pochi intimi. Le regole sono chiare.

Con Reggio Calabria in zona rossa come tutta Italia, bar, ristoranti e locali resteranno chiusi anche all’ora di pranzo e dunque bisognerà giocoforza restare a casa. Il decreto legge del 18 dicembre consente però “lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi".

Insomma, anche nei giorni del 31 e 1 gennaio vale la deroga per i due parenti e amici. Il Dpcm del 3 dicembre 2020 stabilisce invece che “dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Il coprifuoco sarà dunque esteso fino alle 7 del 1° gennaio, ma va da sé che con l’Italia in zona rossa bisognerà rimanere a casa comunque. L’unica deroga - a parte i soliti motivi di necessità, urgenza e lavoro - è prevista per chi va a trovare amici e parenti, “nei limiti di due persone” a patto di rispettare il coprifuoco. 

Per farla breve, nei giorni del 31 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021: 

  • Restano consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità
  • È consentita dalle ore 5 alle ore 22 la visita ad amici o parenti nel numero di due persone e senza includere gli under 14.
  • Bar e Ristoranti restano chiusi, ma è consentito l’asporto fino alle 22, mentre non sono previste restrizioni per le consegne a domicilio. 

Come festeggiare il Capodanno (senza violare la legge)

Insomma, nessuna scappatoia? A quanto pare no. Il veglione può essere festeggiato sostanzialmente in due modi:

  • Si possono anticipare gli orari delle cene in modo da rispettare il coprifuoco; 
  • Si può restare a dormire a casa di amici e parenti, e fare ritorno nella propria abitazione solo quando sarà scaduta l'ora del coprifuoco. Va da sé che bisognerà rispettare la regole delle “due persone” e dunque i festeggiamenti non potranno che essere tra pochi intimi. 

Un'idea alternativa può essere quella di festeggiare il Capodanno con il fuso orario delle isole di Christmas e Kiribati dove il nuovo anno arriverà alle 11 del 31 dicembre (ora italiana). Un brunch o un pranzo al posto del veglione sembra l’unica strada per passare l’ultimo giorno dell’anno insieme alle persone care. A patto ovviamente di rispettare le regole anti-contagio. 

I controlli del Viminale per Capodanno

A proposito di regole: i controlli saranno a tappeto e le multe sono salate. Il Viminale ha disposto controlli mirati delle forze dell'ordine per la serata di Capodanno. Particolare attenzione sarà data agli spostamenti - secondo le disposizioni dell'ultimo Dpcm quelli non necessari sono vietati - e alla presenza di più di due persone a bordo nelle auto. Secondo le prime indiscrezioni raccolte, i controlli si concentreranno per verificare eventuali segnalazioni di riunioni in luoghi privati non autorizzati, attività di locali apparentemente chiusi ma aperti a feste private, in ville o in bed&breakfast affittati per l'occasione, nonché l'esplosione di fuochi d'artificio. 

L'autocertificazione per gli spostamenti a Capodanno

Il modulo di autocertificazione resta quello pubblicato sul sito del Viminale. Nell'autodichiarazione va indicato che lo spostamento è determinato da:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • motivi di salute;
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione se ci si sposta per andare a trovare amici e parenti, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare. 

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