Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Detenuto brucia il materasso e si scaglia contro agenti penitenziaria

Quanto accaduto presso il carcere di Arghillà è stato denunciato dalla segreteria regionale del Sinappe

Un detenuto cerca di bruciare il materasso della propria cella e si scaglia contro gli agenti della polizia penitenziaria. Questo è quanto successo, nel racconto della segreteria regionale del sindacato nazionale autonomo della polizia penitenziaria, presso il carcere di Arghillà all’alba di ieri. Per denunciare quanto accaduto i vertici del Sinappe hanno inviato una nota stampa che riportiamo integralmente.

“Erano circa le 4.15 di mattina quando due unità di turno - si legge nella nota - coadiuvate dall’assistente capo preposto alla sorveglianza generale del carcere di Arghillà, intervenivano tempestivamente presso il reparto Demetra, dove un detenuto, di origini straniere, stava dando fuoco al materasso nella sua camera di pernottamento. Giunti dinanzi la stanza del ristretto, notavano le fiamme che iniziavano a sprigionarsi dal materasso ed il detenuto, invasato dalla follia del suo gesto, che sbatteva la testa contro il muro. Al fine di evitare qualsiasi ulteriore danno, tanto per lo stesso detenuto che per il reparto intero, immediatamente veniva aperta la camera di pernottamento. Non appena effettuata questa operazione, il ristretto si scagliava, con impeto improvviso, contro i 3 poliziotti che lo stavano salvando”.

“L’aggressione ai danni degli agenti avveniva dapprima con il bastone di una scopa e successivamente con calci e pugni sferrati all’impazzata – prosegue la nota – . Nel tentativo di contenere la furia violenta del detenuto, finivano tutti in terra, riuscendo con fatica a placarla. Subito dopo si provvedeva a farlo rientrare in stanza, avendo avuto prima cura di togliere da questa il materasso bruciato. Il detenuto, evidentemente non soddisfatto dell’esito della sua azione, una volta rientrato iniziava a sbattere la testa ed i pugni contro il vetro della finestra, mandandola in frantumi; non contento, usando le schegge del vetro, si procurava profondi tagli all’avambraccio”. 

“Allertati subito gli infermieri di turno, per le prime cure del caso - conclude la nota - questi decidevano l’invio al nosocomio cittadino. I poliziotti intervenuti, che con competenza e grandissima professionalità sono riusciti a contenere una situazione che avrebbe potuto avere esiti drammatici, hanno riportato ferite e contusioni, giudicate guaribili in 3 giorni”.

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