Dimissioni di Zuccatelli, La Strada e Riabitare Reggio: "Gino Strada profilo perfetto"

L'intervento dei movimenti civici dopo le dimissioni rassegnate dal commissario Zuccatelli nelle mani del ministro della Salute Speranza

Gino Strada

Giunge oggi la notizia delle dimissioni del commissario Giuseppe Zuccatelli, nei giorni scorsi nominato commissario ad acta dal Consiglio dei ministri per gestire la situazione emergenziale della sanità calabrese. I movimenti civici La Strada e Riabitare Reggio chiedono "un deciso cambiamento diretto. Ci siamo già espressi sulla necessità di superare la fase commissariale, una volta superato il drammatico frangente pandemico, che impone ovviamente scelte rapide e assolutamente efficaci.

Di qui, la nostra richiesta al Governo nazionale è che sia finalmente il tempo del coraggio, nell’interesse primario della salute delle cittadine e dei cittadini calabresi, costretti ad affrontare la tempesta del Covid-19 già con l’acqua alla gola per la scellerata gestione del sistema sanitario regionale calabrese". 

"Il ministro Speranza e la compagine governativa - affermano i movimenti - puntino senza esitazione su una persona compente e che dia piena garanzia di indipendenza rispetto a logiche di spartizione e lottizzazione che condurrebbero inevitabilmente la Calabria a scivolare nel baratro su cui si affaccia da decenni. Ancora, la figura selezionata dovrà senz’altro interfacciarsi con gli amministratori locali, i movimenti, le associazioni, che per primi hanno il polso delle esigenze dei territori e in questa vicenda sono stati lasciati drammaticamente soli a svuotare l’oceano con un secchio". 

Ecco perché, secondo La Strada e Riabitare Reggio "una figura come quella di Gino Strada, distintosi a livello internazionale per la sua competenza e il suo coraggio, avendo operato nei contesti più difficili delle emergenze globali, ci sembra avere tutti i requisiti per ricoprire il ruolo di commissario alla sanità della nostra regione. Strada, oltre ad essersi già distinto nella nostra regione per la creazione di un presidio ambulatoriale Emergency a Polistena, attivo dal 2013, è profilo assolutamente estraneo a logiche di potere di tipo spartitorio e capace di scardinare un sistema in cui il diritto alla salute è quotidianamente negato".

Su chiunque ricada la scelta del Governo, i movimenti politici chiedono "con forza che non si prescinda da due tratti fondamentali: competenza nel merito e indipendenza nelle scelte. Testa e cuore, ci verrebbe da dire. Perché la Calabria, in questo difficilissimo momento, ha bisogno urgentemente di entrambi".

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