Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

"Diacono": gli indagati sono 23, c'è anche il direttore dell'Ufficio scolastico regionale

Dalle pagine dell'indagine spunta il nome di Maria Rita Calvosa, le condotte illecite sarebbero state agevolate e rese possibili grazie alla corruzione di un alto funzionario del Miur

Sotto la lente la scuola calabrese

Nell'ambito dell'operazione dei militari del Nucleo investigativo del comando provinciale di Vibo Valentia, che ha portato all'arresto di 10 persone operanti nel settore dell'istruzione, circuito Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), e istituti paritari, gli indagati sono complessivamente 23. Fra essi c'è anche Maria Rita Calvosa, 59 anni, romana, attuale direttore dell'Ufficio scolastico regionale in Calabria.

Le persone coinvolte nell'inchiesta che ha portato anche al sequestro di 19 società operanti nel settore dell'istruzione, devono rispondere in concorso, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, falso in atti destinati all'autorità giudiziaria, falso in atto pubblico, abuso d'ufficio e autoriciclaggio. Al centro dell'inchiesta ci sarebbe l'accademia "Fidia" di Stefanaconi.  L'indagine è stata avviata dopo il ritrovamento, nel luglio 2020, di un arsenale di armi (da guerra e clandestine) e un'ingente somma di denaro presso l'abitazione di Davide Licata (fra gli arrestati), contigua all'Istituto "Accademia Fidia", gestito dalla famiglia Licata.

Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, sarebbe stata creata una rete di istituti formativi (paritari e artistici/musicali) che ha prodotto illecitamente, in cambio di denaro e/o altre utilità, titoli di studio e attestati (oltre che operato fittizie assunzioni), al fine di favorire la partecipazione dei beneficiari a pubblici concorsi per l'assunzione di personale docente e Ata (Assistente tecnico amministrativo).

Le condotte illecite sarebbero state agevolate e rese possibili grazie alla corruzione di un alto funzionario del Miur, incaricato, fra l'altro, delle attività ispettive e di controllo degli istituti provati accreditati al Miur. L'inchiesta, inoltre, ha consentito di fare luce anche su un ulteriore episodio di corruttela, finalizzato a conseguire l'attribuzione di un importante incarico istituzionale nell'ambito del Miur a beneficio di una Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.

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