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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Diritto alla casa, avviato il dialogo con l'assessore Gangemi

L’incontro ha avuto come oggetto gli otto punti del documento, trasmesso all’assessore il 17 marzo scorso, che descrivono le criticità strutturali della politica comunale

Nei giorni scorsi  gli enti dell’osservatorio sul disagio abitativo insieme ad  un gruppo di famiglie hanno incontrato l’assessore  del settore Edilizia residenziale pubblica del Comune Francesco Gangemi  ed il dirigente  Minniti avviando un proficuo dialogo sulla politica degli alloggi popolari. 

L’incontro ha avuto come oggetto gli otto punti del documento, trasmesso all’assessore il 17 marzo scorso, che descrivono le criticità strutturali della politica comunale degli alloggi popolari e presentano le richieste per il loro superamento.    

I punti dell'Osservatorio sul disagio abitativo

"Il primo punto è quello  della gestione economico- finanziaria dei 2880 alloggi comunali operata dall’ente, negli ultimi otto anni, accantonando  le entrate ordinarie del settore (canoni e ricavi delle vendite) e spendendo per gli alloggi solo una piccolissima percentuale, mentre  per legge  queste entrate sono vincolate esclusivamente per il settore, in particolare, per la manutenzione straordinaria degli alloggi.

Tutto questo ha portato al collasso strutturale di una parte rilevante degli alloggi comunali con conseguenze terribili sulla vita degli assegnatari. La richiesta dell’osservatorio per questo punto è stata di ripristinare le somme accantonate inserendole nel prossimo bilancio di previsione finalizzandole alla manutenzione degli alloggi e presentando alla Regione Calabria il relativo progetto.

Il secondo punto riguarda il personale del settore Erp che da anni ha un organico assolutamente insufficiente e manca di  coordinamento con gli altri settori comunali; quindi la richiesta è stata di aumentare il personale e di generare un’efficace sinergia con gli altri ambiti comunali.

Il terzo punto è la gestione delle emergenze abitative di cui all’articolo 31 della legge regionale 32/1996 (sfratti, crolli di alloggi, violenze domestiche, sovraffollamenti ecc…). Il regolamento comunale sulle emergenze abitative dell’articolo 31 della legge regionale 32/1996, approvato dal consiglio comunale nel gennaio 2018, è stato un  fallimento. La graduatoria definitiva delle domande presentate a partire da aprile 2018 è stata pubblicata dopo quasi due anni nel dicembre 2020 e fino ad oggi  i 28 nuclei vincitori  non hanno avuto assegnato l’alloggio, perché la Regione Calabria ha dichiarato non valida la procedura comunale di costituzione della riserva di alloggi di emergenza abitativa. Tutto questo mentre nei prossimi mesi nella città verranno eseguiti 218 sfratti che sono quelli decisi nei due anni di pandemia (2020 e 202 ) ma non eseguiti per il blocco disposto dal Governo per il covid 19. Le richieste dell’osservatorio al Comune sono state lo sblocco delle assegnazioni per i 28 vincitori della graduatoria del 2020 e la costituzione con la prefettura di un tavolo sfratti.

Il quarto punto è quello della gestione delle assegnazioni dell’intero patrimonio degli alloggi Erp  (Comunale ed Aterp - composto da 6.068 alloggi) operata da anni senza l’applicazione completa delle verifiche sul mantenimento dei requisiti degli assegnatari e quindi senza  il turnover previsto dalla normativa vigente. Questo ha generato una serie di illegalità fino al racket degli alloggi che hanno portato  alla sottrazione di centinaia di alloggi  ai nuclei familiari  che ne hanno veramente  diritto.

Per questo punto l’osservatorio ha richiesto che il Comune provveda ad attivare con l’Aterp Calabria le verifiche ed il turnover previste dalla normativa costituendo la task force, decisa dal consiglio comunale (2017)  e mai attuata, con le forze dell’ordine statali ed i diversi settori comunali coinvolti. 

Il quinto punto riguarda il bando 2005 e la necessità di garantire ai vincitori della graduatoria definitiva pubblicata dieci anni fa (gennaio 2012) l’assegnazione dell’alloggio.

Il sesto punto è quello del  finanziamento di 11,1 milioni di euro del Decreto Reggio che da due anni sembrerebbe arenato al ministero delle Infrastrutture e trasporti e che  dovrebbe  garantire con l’acquisto di alloggi l’offerta di abitazioni da assegnare. L’osservatorio ha chiesto l’ attivazione del finanziamento per garantire le assegnazioni  agli aventi diritto.   

Il settimo punto è quello della mobilità degli alloggi negata. Il Comune di Reggio Calabria e l’Aterp Calabria dal 1996, dopo 26 anni, non hanno ancora applicato in modo completo gli articoli 42, 43, 44 e 45 della Legge regionale 32/1996 che normano la mobilità degli alloggi Erp. Il diritto alla mobilità è  determinante  per garantire  il diritto fondamentale all’alloggio adeguato in costanza di assegnazione dell’alloggio; perché serve proprio nei casi in cui l’alloggio non è più adeguato alle condizioni  dell’assegnatario impedendone, nei casi di emergenza, perfino le cure e le funzioni vitali.

L’osservatorio ha richiesto che il Comune provveda insieme all’Aterp a completare l’applicazione della normativa con l’approvazione del piano mobilità e la successiva  applicazione delle tre tipologie di  mobilità – di ufficio, ordinaria e di emergenza -  concedendo priorità a quella di emergenza.
 

L’ottavo punto è quello dei nuclei familiari rimasti nella della baraccopoli dell’ex Polveriera e per il quale la richiesta è stata di garantire l’equa dislocazione abitativa anche di queste famiglie per completare  il progetto comunale avviato nel 2018 e ancora oggi non completato".

"L’assessore Gangemi - scrive l'Osservatorio - ha ascoltato insieme al dirigente l’esposizione di tutti i punti con le relative richieste garantendo un dialogo  e la disponibilità ad approfondire le questioni con gli altri assessori e  ha fornito anche le prime risposte positive: l’attivazione a breve del finanziamento degli 11,1 milioni del Decreto Reggio che garantirà gli alloggi per le assegnazioni, lo sblocco imminente delle assegnazioni per le emergenze abitative in graduatoria e  lo sviluppo di una possibile soluzione per i 218 sfratti che stanno per arrivare".

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