rotate-mobile
Lunedì, 20 Maggio 2024
La denuncia

Un mondo di mondi: "L’amministrazione Falcomatà, nega il diritto fondamentale alla casa alle famiglie a reddito basso"

"Il sindaco continua a non assegnare gli alloggi popolari ai legittimi vincitori del bando ordinario 2019, nonostante l’allarme lanciato dall’ indagine della procura sul mercato criminale" affermano dall’associazione

“Dopo un anno e mezzo dalla pubblicazione della graduatoria e dopo quasi due anni dalla delibera di giunta che riporta la disponibilità di 13 alloggi l’amministrazione Falcomatà, continua a non assegnare le case popolari ai legittimi vincitori del bando ordinario 2019, nonostante l’allarme lanciato dall’ indagine della procura sul mercato criminale degli alloggi”.

È la denuncia lanciata dall’associazione Un mondo di mondi.

“L’intervento del Tar, con la sentenza del 3 ottobre scorso e con il successivo  commissariamento del 4 marzo, ha spinto il settore Erp  solo a trasmettere 20 lettere ai primi nuclei della graduatoria per richiedere i documenti di permanenza requisiti ma senza poi  avviare le assegnazioni”.

“È vero – si afferma nella nota - che la piccola luce che si è accesa ha portato da dicembre 2023 a marzo 2024 alla consegna (ancora nessun decreto è stato notificato) di 5 alloggi per i primi vincitori della graduatoria di Emergenza abitativa. Ma questo è avvenuto dopo 6 anni dalla presentazione delle domande; un tempo del tutto assurdo per il diritto alla casa di chi versa in condizioni di emergenza”.

“L’amministrazione Falcomatà, non garantendo il percorso legale di assegnazione degli alloggi, non solo nega il diritto fondamentale alla casa alle famiglie a reddito basso che in questo momento di forte crisi economica hanno urgente bisogno di un’abitazione,  ma in questo modo   lascia ancora  lo spazio necessario di manovra  per lo  sviluppo dei  percorsi illegali e criminali di assegnazione degli alloggi”.

Di fronte a questa situazione gli enti dell’Osservatorio sul disagio abitativo presentano due proposte: la prima  all’amministrazione Falcomatà e la seconda  alle 200 famiglie vincitrici del bando 2019 ed a tutte  quelle che sono in emergenza abitativa”.

“All’amministrazione proponiamo di assegnare velocemente i 13 alloggi disponibili e di  sviluppare subito dopo, potenziando il personale del settore Erp, un Piano casa utilizzando gli 11 milioni di euro del “Decreto Reggio” e 10 milioni di euro  dei fondi vincolati del settore Erp per acquistare gli alloggi necessari da  assegnare  ai 200 nuclei vincitori del bando 2019 ed a tante famiglie in emergenza abitativa”.

“Quest’ azione, dopo 10 anni di negazione del diritto, non solo garantirebbe il diritto alla casa ai vincitori delle graduatorie, ma toglierebbe spazio alle assegnazioni illegali e criminali”.

“Alle 200 famiglie vincitrici del bando 2019 ed a quelle in emergenza abitativa – concludono - proponiamo di non rimanere passive e rassegnate agli eventi, ma di agire assieme  con diverse azioni per richiedere con forza   all’amministrazione la realizzazione del suddetto  “Piano Casa”,  rivendicando  il proprio diritto ad un alloggio idoneo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un mondo di mondi: "L’amministrazione Falcomatà, nega il diritto fondamentale alla casa alle famiglie a reddito basso"

ReggioToday è in caricamento