Cronaca

L'Osservatorio disagio abitativo incontra Falcomatà: "Non fornite soluzioni su alcuni temi"

Venerdì scorso il dialogo tra le associazioni e il primo cittadino di Reggio. "Secondo il sindaco, il Comune assumerà 40 nuovi funzionari. Alcuni da assegnare al settore Erp", spiegano le associazioni

Case popolari ad Arghillà

Discorsi di alto rilievo, tutti nel segno di un problema da risolvere chiamato alloggi popolari. Le associazioni, i movimenti e le famiglie facenti riferimento all'Osservatorio sul disagio abitativo sono riuscite a dialogare con il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà. Un incontro, andato in scena venerdì scorso, con l'obiettivo di fotografare la situazione e trovare una soluzione alle vicissitudini che da tempo si riscontrano.

L'appuntamento è stato seguito in prima persona - oltre che dal sindaco - anche dall'assessore Albanese, la dirigente Guglielmo, i funzionari del settore Erp e i consiglieri comunali Sera e Novarro. La volontà è chiaramente di avviare tutte le operazioni volte a dare stabilità al settore. Fondamentale, in tal senso, il controllo sul patrimonio di edilizia sociale da parte dell'Amministrazione.

L'Osservatorio, terminato l'incontro e riflettuto su quanto detto, ha tirato le somme scrivendo in una nota che: "Se sulle assegnazioni e sul potenziamento del personale le risposte ottenute ci appaiono indubbiamente positive, non possiamo d’altra parte non rilevare che su altri temi, altrettanto importanti, e sui quali attendevamo da tempo un riscontro, non sono state fornite soluzioni."

Aspetti positivi

Giusto andare per gradi. Ecco quindi che bisogna partire dai lati utili riscontrati dallo stesso Osservatorio per il disagio abitativo.  "L’Assessore Albanese, contando sulla disponibilità di un certo numero di alloggi sui quali sarebbero state completate le verifiche, ha dichiarato che - si legge nella nota sempre a firma delle associazioni - tra circa 20 giorni saranno avviate le prime assegnazioni, scorrendo le graduatorie del bando 2005 e quella delle emergenze abitative.

Secondo le dichiarazioni del sindaco Falcomatà, nelle prossime settimane - rivela il comunicato - il Comune assumerà 40 nuovi funzionari e alcuni di loro saranno assegnati al settore di Edilizia Residenziale Pubblica, il cui organico conta ormai da anni di appena 3 unità impegnate nelle operazioni di assegnazione degli alloggi. Per dare continuità a questo primo incontro, il Sindaco ha proposto incontri mensili con l’Osservatorio, così da aggiornare il confronto tra le parti. Notizie buone e apprezzabili per le quali attendiamo la necessaria prova dei fatti."

Lati negativi

Si passa poi, inevitabilmente, a tutti gli aspetti che secondo l'Osservatorio andrebbero sottolineati in senso contrario. In particolare, "Nessuna risposta - si evince ancora dalla nota - purtroppo è arrivata in merito alla gestione economico- finanziaria del settore Erp, le cui entrate degli ultimi 7 anni (canoni e ricavi delle vendite) di circa 5,5 milioni di euro sono state accantonate e non utilizzate per la manutenzione straordinaria degli alloggi, per le pratiche amministrative e per l’acquisto di nuovi alloggi. Come Osservatorio, abbiamo già da qualche mese avanzato la richiesta di rimettere nel Bilancio di Previsione 2021- 2023 tutte le entrate accantonate negli anni.

È mancata - prosegue l'Osservatorio - una risposta puntuale e precisa sullo sblocco e la possibilità di utilizzo immediato del finanziamento del Decreto Reggio di 11 milioni di euro, restituito al settore per l’acquisto di nuovi alloggi grazie ad una petizione popolare presentata il 18 febbraio 2019. L’Assessore Albanese ha dichiarato che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non ha ancora deciso sul  finanziamento, ma senza chiarire quale ne sia il motivo.

Sulle verifiche della permanenza dei requisiti degli assegnatati - puntualizzano le associazioni - la Dirigente ha dichiarato che si sta procedendo molto lentamente, a causa dell’esiguità di personale sia Erp che di Polizia municipale. A questo proposito, ricordiamo, come previsto dalla normativa regionale, il necessario ed urgente coinvolgimento nelle operazioni di verifica delle forze di Polizia dello Stato e dell’Aterp, che fino ad oggi non è stato attuato.  Riguardo allo smantellamento della baraccopoli dell’ex Polveriera, da quanto riportato dall’Assessore Albanese, il Comune, per la pressione del Comando Militare, nei prossimi giorni dovrà trovare una nuova 'sistemazione' per le quattro famiglie che hanno accesso alle abitazioni attraverso l’area di proprietà militare. La notizia sarebbe, comunque positiva se non contenesse un risvolto molto negativo. Ai tre nuclei familiari che abitano in una sola  baracca, il Comune intende assegnare due alloggi e non tre, come ci si aspetterebbe sulla base delle assegnazioni per nucleo familiare. Mentre alla quarta famiglia il  Comune  non intende assegnare l’alloggio escludendola sulla base di una ricostruzione del tutto errata, perché non connessa con le operazioni comunali effettuate nel 2018. Su questa situazione non possiamo non intervenire, facendo emergere la verità dei fatti. Sulle assegnazioni alle altre famiglie dell’ex Polveriera, l’Assessore Albanese non si è purtroppo pronunciato.

Anche sulla necessità di modifica del regolamento comunale sulle emergenze abitative, che alla prova dei fatti si è dimostrato del tutto inadeguato, non  abbiamo avuto alcun riscontro. Né è arrivato alcun segnale - scrive in conclusione l'Osservatorio - di azione in corso sul mancato completamento della normativa sui cambi alloggio con l’approvazione del programma mobilità che ha un ritardo di  25 anni. Come enti dell’Osservatorio quello che è stato proposto al Sindaco è l’adozione di una visione di città inclusiva, che consideri il patrimonio degli alloggi popolari uno dei beni collettivi strategici da curare, implementare e non da monetizzare, nell’ottica dell’affermazione del benessere di tutte le parti della città, da un punto di vista sociale e urbanistico. In attesa che le buone notizie abbiano un seguito concreto, rimarremo in vigile attesa e continueremo nella nostra azione di proposta critica e costruttiva."

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