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La riunione della Commissione

La riunione della Commissione

Si insedia la Commissione toponomastica: Domenico Cappellano è il nuovo presidente

Il neo presidente è stato eletto all'unanimità su indicazione dell’amministrazione comunale. L'organismo si è insediato questa mattina a Palazzo San Giorgio. Falcomatà: "In questi anni abbiamo dato un nome, un’anima ed un’identità ad interi quartieri"

Domenico Cappellano, su indicazione dell’amministrazione comunale, è stato eletto all'unanimità presidente della Commissione toponomastica che, questa mattina, si è insediata a Palazzo San Giorgio. 

Dell’organismo fanno parte anche Angela Misiano, Stefano Iorfida, Fabio Arichetta, Gianfranco Cordì e Domenica Pirilli, cittadini selezionati fra quanti hanno fatto richiesta di parteciparvi. La parte politica, invece, è rappresentata dai consiglieri comunali Lucia Nucera, eletta vicepresidente, Angela Martino e Federico Milia.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà nel corso della seduta cha sottolineato l’importanza rivestita dalla Commissione toponomastica nel "recupero della memoria di persone che, nel corso della loro vita, si sono distinte nei vari settori - dal lavoro alle lettere, dalla scienza alla lotta alle mafie – divenuti patrimonio storico-culturale del nostro paese!. 
"Si è dato lustro – ha detto il sindaco - anche a persone della nostra città che trovavano posto solo nei ricordi di chi li aveva conosciuti, nel cuore di chi aveva collaborato con loro, ma non avevano spazio fra le vie e le piazze della città. Averli impressi lungo le vie del territorio è un compito fondamentale, soprattutto educativo ed istruttivo nei confronti delle nuove generazioni che, vivendo il territorio, hanno la possibilità di conoscere l’esperienza di chi a Reggio ha dato tanto contribuendo a farla crescere".

Motivo d’orgoglio, per il primo cittadino, è stato "l’aver recuperato, in questi anni, una toponomastica femminile come l’avere dato un nome, un’anima ed un’identità ad interi quartieri fino a poco tempo fa nominati soltanto con le vie dei palazzi, delle traverse, dei lotti". 

"Ad Archi – ha ricordato Falcomatà – molte strade adesso ricordano persone che hanno combattuto per estirpare il male della ‘ndrangheta, una su tutte la via intitolata a Piersanti Mattarella. È un metodo – ha aggiunto - che mi piacerebbe fosse continuato anche in questa stagione".

Nel ringraziare "tutti coloro i quali hanno fatto domanda per partecipare alla Commissione toponomastica perché segno di grande amore nei confronti della città, di spirito civico e di partecipazione alle scelte dell’amministrazione comunale", il sindaco Giuseppe Falcomatà ha indicato il nome di Domenico Cappellano quale presidente quale "simbolo di continuità rispetto al grande lavoro avviato dall’uscente Giuseppe Cantarella". 

La proposta ha raccolto i favori dell’unanimità dei componenti la commissione ed al neo presidente Cappellano è toccato indicare la strada che l’organismo dovrà intraprendere da qui ai prossimi anni. "Raccolgo con orgoglio il testimone lasciato dal professor Cantarella – ha detto Cappellano – e mi accingo a svolgere questo ruolo invitando la città a partecipare ed a formulare proposte che saranno sempre prese in seria considerazion". Nel ripercorrere l’attività passata, il presidente ha ricordato il ruolo decisivo svolto dalla commissione nell’intitolazione di una via a Nicola Giunta, il più importante poeta dialettale riconosciuto dall’intera comunità cittadina. 

"Mai – ha spiegato – in cinquant’anni ci si era resi conto che mancava un degno riconoscimento al ruolo, al contributo ed all’attività svolti da Nicola Giunta per il mondo culturale cittadino. L’esserci riusciti non può che farci riflettere sull’importanza che riveste una Commissione consiliare come questa che mi onoro di presiedere".

Nel corso della prima riunione, ha preso la parola anche il presidente del consiglio comunale, Enzo Marra, che ha ribadito come "un popolo senza storia e memoria è come un albero senza radici". Ovvero, "è destinato a morire. Bisogna investire su cultura e identità – ha affermato – consegnando il giusto e doveroso omaggio a chi ha dato lustro alla nostra città. Anche questa è una battaglia di civiltà".
 

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