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Domenica, 23 Giugno 2024
La donazione

Donata al Gom una culla ospedaliera trasparente per neonati

L'associazione Rhegion 1101 per il reparto di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale

Favorire il contatto tra la madre e il neonato, sin dai primi giorni di vita. È questo l'obiettivo dell'associazione Rhegion 1101 di Reggio Calabria che ha donato una culla ospedaliera alla Uoc Neonatologia e Terapia intensiva neonatale del Grande ospedale metropolitano Bianchi Melacrino Morelli.

La culla ospedaliera per neonati favorirà, infatti, il contatto tra mamma e bambino durante il rooming-in, prassi ormai consolidata presso l’Unità operativa diretta dalla dottoressa Isabella Mondello e che prevede la permanenza, dopo il parto, di neonato e madre nella stessa camera.

Pur non essendo una pratica prevista in tutti i reparti di Neonatologia - sono molti infatti i centri nascita che non riescono ad effettuarla per motivi organizzativi e/o culturali – sappiamo che la vicinanza tra mamma e bambino, invece, rafforza il legame tra i due favorendo, tra l’altro, l’allattamento al seno. È quanto sostengono anche l’Unicef e l’Organizzazione mondiale della sanità nella loro dichiarazione congiunta sui “10 passi per il successo dell’allattamento al seno”, nella quale si legge: “praticare il rooming-in, permettere cioè alla madre e al bambino di restare insieme 24 ore su 24 durante la permanenza in ospedale”.

Il rooming-in si effettua all’interno del reparto Maternità afferente alla Uoc Ostetricia e ginecologia dove il piccolo, accudito dal personale esperto della Neonatologia, può rimanere accanto alla propria madre.

“La culletta donata al reparto di Neonatologia è un atto d’amore verso i bimbi e le bimbe ricoverate”, hanno dichiarato i rappresentanti dell'associazione Rhegion 1101. “È poco? Forse. Ma noi abbiamo cominciato seguendo la massima di Lao Tzu: ogni lungo viaggio inizia con un primo passo”.

La culla ospedaliera è un superamento dei tradizionali lettini per neonati: totalmente trasparente per facilitare il monitoraggio visivo del bambino, essa affianca e sormonta il materasso del letto, consentendo alla mamma – anche cesarizzata - di prendere in braccio il figlio senza sollevarsi nel letto e di dormire vicino a lui, sentendo il suo respiro, senza rischi di schiacciamento o caduta per il piccolo.

La direzione e la Uoc di Neonatologia, a nome di tutto il Gom ringraziano l'associazione Rhegion 1101 per il gradito gesto e la sensibilità dimostrata.

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