"Coprifuoco" e chiusura di vie e piazze, Falcomatà: "Garanzie dal governo per il rispetto dell'ordinanza" |VIDEO

La riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e la firma dell'ordinanza, che chiude vie e piazze della città, sono attese per venerdì 23 ottobre

 

"Non perdiamo l'abitudine di incontrarci, di informarci, attraverso il nostro appuntamento consueto, perchè ancora di più in questa fase, in queste settimane in cui nella nostra provincia si registra un aumento preoccupante dei contagi.

È importante, riprendere un'informazione quotidiana per aggiornarvi su tutte le situazioni che riguardano la nostra città". Sono le parole del primo cittadino Giuseppe Falcomatà che riprende, dopo le elezioni comunali, il consueto appuntamento con le dirette Facebook.

Il sindaco dopo aver ricordato le misure restrittive, disposte per il contenimento del virus, già in vigore con il nuovo Dpcm, ha commentato l'esito della riunione con il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, insieme agli altri primi cittadini metropolitani, indetta per perfezionare quanto contenuto nell'ultimo decreto in tema di sicurezza urbana per contenere e prevenire la diffusione del Coronavirus.

Il Dpcm del 18 ottobre: tutte le nuove regole

Il "coprifuoco": elemento chiave del Dpcm

Falcomatà si è soffermato "sulla chiusura al pubblico delle vie e delle piazze ogni giorno dalle ore 21. Lo possiamo definire impropriamente un "coprifuoco" ma di fatto lo è. E' consentito il traffico e non la sosta in queste aree per spostarsi e far rientro a casa. L'obiettivo del governo è quello di evitare gli assembramenti".

L'ira di Falcomatà dopo il Dpcm

La convocazione del Comitato ordine e sicurezza

"Pochi minuti fa è arrivata la convocazione per il Comitato ordine e sicurezza pubblica, che si terrà venerdì 23 ottobre". All'importante riunione in Prefettura prenderanno parte anche il prefetto, il questore e i rappresentanti delle forze dell'ordine. 

"In quella sede - continua Falcomatà - chiederemo il rispetto e il controllo dell'ordinanza sulla chiusura di vie e piazze. Nauralmente- precisa il sindaco - l'ordinanza ancora non è stata ancora emessa. Sentirò l'Asp e le associazioni di categoria per confrontarci sul provvedimento che deve essere concertato. Non è una decisione. E' un obbligo per i sindaci, individuare le vie e le piazze da chiudere. E allo stesso tempo è un
obbligo anche per il governo. Non abbiamo le risorse di polizia locale, per farla rispettare. Noi sindaci non ci tiriamo indietro, ma ognuno deve fare la sua parte nel pieno rispetto delle regole e delle funzioni".

Le richieste al ministro Luciana Lamorgese

"Abbiamo chiesto al ministro tre cose: la garanzia e il rispetto dell'ordinanza; fondi per gli steward, persone che accanto alle forze dell'ordine, avranno la possibilità di far rispettare l'ordinanza;  fondi per assunzioni a tempo determinato e indeterminato dal 2021 per agenti di polizia locale e per implementare le risorse per lo straordinario degli agenti di polizia".

L'appello ai giovani

"Mi rivolgo soprattutto ai giovani. Questa nuova ondata, vediamo dalle  statistiche colpisce soprattutto la fascia tra i 20 e i 30 anni, ma gli anziani non ne sono esenti. I nipoti, i figli, possono contagiare i propri genitori i nonni e purtroppo per i più anziani il virus continua ad essere letale. L'uso della mascherina non è una moda, non è una scelta, ma un obbligo. Dobbiamo rendercene conto ancora di più, rispettare noi stessi e chi ci sta intorno".

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