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I Carabinieri e la droga sequestrata

I Carabinieri e la droga sequestrata

La droga era nascosta nel gavone della barca, in manette due bagnaresi

Si delineano i contorni dell'operazione che ha visto impegnati i Carabinieri reggini e quelli del nucleo sommozzatori di Messina. Il valore della droga sequestrata ammonta a 70 mila euro

A Palmi, i carabinieri della locale Compagnia, col supporto di personale del nucleo Subacquei di Messina e della compagnia di Villa San Giovanni, hanno tratto in arresto due uomini di Bagnara Calabra, accusati del possesso d’ingente quantità di stupefacenti ai fini di spaccio. 

L’operazione, scattata alle prime ore dell’alba è avvenuta sulle coste calabresi, dove i Carabinieri avevano notato due soggetti intenti in operazioni sospette in area portuale. I militari dell’Arma hanno richiesto ausilio ai colleghi del nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, al fine di poter verificare nell’ancoraggio la barca e sottoporla a perquisizione, all’esito della quale è stato rinvenuto, all’interno del gavone dell’imbarcazione, un borsone contenente circa 7 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, confezionato in buste termosaldate.

A seguito di successiva perquisizione svolta presso l’abitazione di uno dei due arrestati in Bagnara Calabra, è stato rinvenuto un ulteriore busta termosaldata, contenente circa altri 3 chilogrammi di stupefacente.

La quantità di stupefacente rinvenuto, che una volta immesso nel mercato dello spaccio al dettaglio avrebbe fruttato circa 70.000 euro, non ha lasciato alcun dubbio circa un eventuale possesso per uso personale, tanto che i due sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Resta ora da capire a chi fosse destinato lo stupefacente, che molto verosimilmente i due stavano trasportando in Sicilia.  

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