Mercoledì, 17 Luglio 2024
La presentazione

Report Ecomafia 2024: la Calabria tra le regioni con più crimini ambientali

Storie, numeri della criminalità ambientale in Italia raccontati nel rapporto di Legambiente. Parretta: "Con 2.912 reati ambientali la regione si posiziona al quarto posto, mentre a livello provinciale, nella classifica nazionale, nelle prime venti posizioni"

"La Calabria registra un preoccupante aumento dei crimini ambientali in quasi tutte le filiere illegali, passando dal quinto al quarto posto nella classifica nazionale". Così la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, commentando i dati del rapporto Ecomafia 2024, relativi alla Calabria, presentato questa mattina a Roma.

"A livello regionale - prosegue Parretta - la Calabria con 2.912 reati ambientali si posiziona al quarto posto, mentre a livello provinciale, nella classifica nazionale, nelle prime venti posizioni, Cosenza occupa l'ottavo posto con 697 reati.

Al sedicesimo posto troviamo Crotone con 515 reati a cui seguono Reggio Calabria con 513 e Vibo Valentia 507. Invece Catanzaro, con 315 reati, non rientra nelle prime venti.

I numeri in Calabria

Nel dettaglio, nel ciclo illegale del cemento la Calabria è al quarto posto con 1.046 reati di cui 266 a Cosenza; 182 a Reggio Calabria; 143 a Vibo Valentia; 110 a Catanzaro e 84 a Crotone.

Nel ciclo illegale dei rifiuti è terza la nostra regione con 828 reati di cui 201 a Vibo Valentia; 177 a Crotone; 138 a Reggio Calabria, 119 a Catanzaro e 92 a Cosenza.

Per quanto riguarda i numeri sull'illegalità contro gli animali, la Calabria si posiziona sesta con 424 reati di cui 137 a Reggio Calabria; 124 a Crotone; 78 a Cosenza; 65 a Vibo Valentia e 20 a Catanzaro".

Infine, nella classifica dell'arte rubata, la Calabria è al quindicesimo posto con sei furti. "Troppo poche le demolizioni eseguite - evidenzia Parretta - anche se non mancano le buone notizie, come quella dell'abbattimento, avvenuto nel dicembre del 2023, di Palazzo Mangeruca, l'ecomostro di Torre Melissa, in provincia di Crotone.

In provincia di Catanzaro, a Stalettì, invece, le ruspe demolitrici sono entrate nuovamente in azione per demolire una delle villette costruite illegalmente su demanio marittimo".

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