Emergenza rifiuti, l'economia circolare potrebbe essere la chiave di volta

Girolamo Guerrisi, presidente della sezione Energia, chimica e ambiente di Confindustria Reggio Calabria, mette sul tavolo della discussione le sue idee chiedendo un confronto costruttivo con la Regione

Le idee per uscire dal caos rifiuti

girolamo guerrisi-2“Gli imprenditori del settore ambientale attivi nel territorio metropolitano di Reggio Calabria esprimono grave preoccupazione per il perdurare della situazione di crisi che si scarica su cittadini e aziende”. Ad affermarlo è il presidente della sezione Energia, chimica e ambiente di Confindustria Reggio Calabria, Girolamo Guerrisi (nella foto), che sottolinea come “nelle ultime settimane siano stati diversi i confronti con le istituzioni per analizzare i problemi e individuare le soluzioni che attanagliano il comparto in tutta la regione Calabria. Ma il nostro allarme - osserva l’imprenditore reggino - nasce anche dalla tensione politica che, a giudicare da quanto riferito dagli organi d’informazione, impedisce un dialogo sereno tra i diversi livelli istituzionali coinvolti”.

Lavoro di squadra

Ad avviso di Girolamo Guerrisi, “è indispensabile che tutti gli attori del settore assumano la piena consapevolezza che da questa emergenza si può uscire solo con il contributo di ciascuno. Per le nostre imprese la situazione è drammatica: l’impossibilità di conferire gli scarti di lavorazione non comporta come unica conseguenza il fatto che i rifiuti restino in strada e non vengano raccolti, ma causano anche una sorta di “strozzatura” della filiera che si è ormai ingolfata e che difficilmente riuscirà a tornare in piena efficienza in tempi brevi”.

Dialogo costruttivo

Guerrisi esprime “apprezzamento per l’attenzione rivolta sia dalla Città metropolitana di Reggio Calabria che dalla Regione” ma sollecita “un maggiore e costruttivo dialogo nell’interesse della collettività e delle imprese, oggi alle prese con una delle più profonde e gravi crisi dell’ultimo decennio. All’emergenza coronavirus, che ha determinato per le aziende sane un sostanzioso aggravio dei costi e una riorganizzazione produttiva molto complessa, si aggiunge adesso una mancanza di sbocchi per il conferimento che finisce per ritorcersi contro chi opera nel rigoroso rispetto delle regole”. 

Il ciclo dei rifiuti

Per questo “è apprezzabile la volontà manifestata dalla Regione di rimettere mano all’intero ciclo dei rifiuti in maniera definitiva e con una visione di lungo periodo, pur nella consapevolezza che agli impianti pubblici dovrà necessariamente affiancarsi quello che definiamo il ‘privato di qualità’. Laddove per ‘qualità’ - aggiunge Guerrisi sottolineando il valore del sistema Unindustria Calabria - intendo le imprese che operano nel rispetto delle regole dal punto di vista dei diritti dei lavoratori, della sicurezza, del fisco. Imprese - e sono la gran parte - che garantiscono elevati standard di efficienza e che si affermano in Italia a testa alta, veicolando la migliore immagine professionale e imprenditoriale della Calabria”.

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Economia circolare

Quanto alla soluzione dei problemi, “è evidente che solo un approccio fondato sull’economia circolare può consentire al nostro territorio di uscire da una condizione di emergenza che definire tale è ormai fuori luogo, visto che vent’anni di emergenza divengono per definizione un fattore strutturale di sottosviluppo. Ed è in questo contesto - conclude Guerrisi - che si inseriscono gli affari delle ecomafie, che anche negli ultimi giorni sono stati al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura”.

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