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L'affondo

Edilizia popolare, Ripepi chiede le dimissioni dell'assessore Gangemi

Il consigliere di opposizione interviene dopo una recente sentenza del Tar: "La sciatteria dell’amministrazione più devastante della storia è come un diserbante che desertifica tutto"

“La storia si ripete e si ripeterà fino a data da destinarsi. Non ne fanno una giusta. Questa volta è il Tar, a bocciare sonoramente il settore Patrimonio edilizio del Comune di Reggio Calabria nella persona del sindaco facente funzioni Paolo Brunetti e dell’assessore al ramo Francesco Gangemi, il quale, mentre paralizza le procedure per l’avviamento dei concorsi al Comune, ha pure il tempo di bloccare la procedura di assegnazione degli alloggi popolari con continue richieste di pareri e rinvii a tempo indeterminato. Di governare e di risolvere i problemi dei reggini però non ne vogliono sapere”.

Con queste parole il consigliere comunale di opposizione, Massimo Ripepi, chiede “le immediate dimissioni dell’assessore al Patrimonio edilizio perché, se Francesco Gangemi non si dimette questa volta, vuol dire che anche chi è nato nella prima Repubblica, dove certe regole erano inflessibili, ha smarrito ogni pudore rispetto al ruolo pubblico che riveste”. 

Per Ripepi: “Il totale fallimento, che prima di essere certificato dal Tar, è chiaramente visibile dal caos totale che regna nell’assessorato Patrimonio edilizio e non può essere nascosto nemmeno dall’azione dei super eroi dell’ufficio propaganda che certamente si mobiliterà in queste ore per coprire il tutto e lanciare la palla fuori campo. I fatti sono incontrovertibili così come scritto dai giudici del Tar che risulta chiarissimo. Fra trenta giorni infatti, se il Comune non assegnerà gli alloggi, il dispositivo prevede il commissariamento del settore Patrimonio edilizio da parte del Prefetto che provvederà ad assegnare gli alloggi agli aventi diritto che da anni soccombono inascoltati”.

“Questa è un’altra delle storie infinite - prosegue Ripepi - che dura da anni e che vede come sfortunati protagonisti i legittimi assegnatari degli alloggi e le associazioni che dalla mattina alla sera, con incredibile determinazione, condita da altrettanta delicatezza ed educazione, cercano di stimolare l’amministrazione a fare il proprio dovere. Sì, a fare il proprio dovere. In questi anni è stato fatto un infinito numero di riunioni, di lettere e di sit-in, che non hanno mai sortito nulla. Ciò perché dall’altra parte c’è, da ben otto anni, l’armata Brancaleone Falcomatà che non è mai riuscita a risolvere nulla in alcun settore”.

“Il paradigma ormai è chiarissimo ed inequivocabile - dice ancora - visto che ovunque l’amministrazione Falcomatà mette mano non cresce più l’erba. L’incapacità politica e la relativa sciatteria dell’amministrazione più devastante della storia è come un diserbante che uccide e desertifica tutto. Non si salva nessun settore che si vada ad esplorare e controllare e vi è confusione e mala gestione ovunque dove ad essere soccombenti sono sempre i soliti cittadini soprattutto i più bisognosi". 

Massimo Ripepi, infine, annuncia: “Domani nei preliminari del consiglio comunale chiederò ufficialmente le dimissioni dell’assessore Gangemi e chiederò al sindaco facente funzioni Brunetti di assumere urgenti provvedimenti affinché il settore Patrimonio edilizio sia potenziato con l’avvio immediato dei tanto agognati concorsi che lo stesso assessore Gangemi ha momentaneamente congelato a tempo indeterminato”.

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