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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Brogli elettorali, Davi: "Sono certo che il ministero dell'Interno farà chiarezza"

Il massmediologo e già candidato a sindaco di Reggio Calabria ribadisce: "La città meriterebbe di sapere quanto il presunto inquinamento del voto ha condizionato le ultime elezioni"

"Mi rendo conto di non essere nessuno e di non valere nulla. Mi rendo anche conto che i miei appelli lanciati dalla sera di domenica 20 settembre ad urne aperte, come documentano numerosi siti e agenzie, non hanno nessun valore. Su questo non intendo polemizzare, anche se la città di Reggio Calabria meriterebbe di sapere se un parente stretto del presunto killer del magistrato Scopelliti ha amministrato la città. E meriterebbe di sapere quanto il presunto inquinamento del voto ha condizionato le ultime elezioni".

E' quanto ha dichiarato Klaus Davi, nel corso di un'intervista al Tgr Calabria aggiungendo: "E ancora, se i voti, 60, che ci sono stati scippati hanno un mandante e un killer. Si è profuso tanto zelante impegno istituzionale per sciogliere il comune di Africo per una vicenda di appalti, penso che sia lievemente più rilevante la vicenda segnalata da Giuseppe Modaffferi dell’associazione "Vox Italia" sulle presunte infiltrazioni mafiose e sulle candidature impresentabili della lista di Falcomatà.

Ora che però è intervenuto Salvini, il cui partito è al Governo da qualche settimana, chiedendo esplicitamente le dimissioni di sindaco e consiglieri comunali, sono certo che arriveranno risposte ai nostri quesiti e a quelli della società civile".

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