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Sabato, 2 Luglio 2022
Dentro il voto

Comunali, ecco tutti i sindaci eletti nei comuni reggini tornati al voto

Analisi, percentuali e curiosità del turno di voto per le amministrative nei venti centri della provincia di Reggio Calabria interessati dalle elezioni

Sindaci eletti alla prima esperienza, primi cittadini rieletti, centrodestra che non sfonda e centrosinistra che resiste. Il voto per le amministrative in provincia di Reggio Calabria ci dice tante cose. Intanto ci racconta di un corpo elettorale che, quando di mezzo ci stanno le poltrone da amministratore locale, si mobilita e si reca ai seggi per votare ma solo per le comunali, i quesiti referendari hanno interessato davvero pochi reggini.

Così, guardando i dati offerti dalla prefettura di Reggio Calabria, guidata dal prefetto Massimo Mariani, vediamo che Campo Calabro e Motta San Giovanni sono stati i comuni in cui si è recato alle urne il maggior numero di elettori, rispettivamente il 74,39% ed il 73,24%. Leggendo i dati al contrario, invece, a San Procopio ha votato solo il 35,42% dei cittadini iscritti nelle liste elettorali. Poco meglio hanno fatto a Staiti, dove ai seggi hanno registrato la presenza del 37,56% dei votanti.

In questo piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, che guarda dall’alto il mare cristallino di Brancaleone dove nidificano le tartarughe caretta caretta, si è registrato un altro piccolo “record”: la lista perdente, infatti, avrà più seggi che voti raccolti avendo ricevuto solo due voti e potendo contare su tre posti in consiglio comunale. A Villa San Giovanni non sfonda Santoro, sostenuto dal centrodestra, e la politica rientra nella casa municipale sulle spalle di Giusy Caminiti.

Ma andiamo nello specifico dei dati registrati. Erano 20 i comuni in provincia di Reggio Calabria nei quali si è votato per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco: Antonimina, Bagnara Calabra, Bovalino, Calanna, Campo Calabro, Caraffa del Bianco, Caulonia, Ciminà, Grotteria, Laganadi, Motta San Giovanni, Palmi, Placanica, San Ferdinando, San Lorenzo, San Procopio, Staiti, Terranova Sappo Minulio, Varapodio, Villa San Giovanni.

Unico Comune al voto, in provincia di Reggio Calabria, con più di 15mila abitanti, a Palmi dove è stato riconfermato del sindaco uscente Giuseppe Ranuccio. Il primo cittadino, su 6.578 schede scrutinate, ha ottenuto 4.227 voti, seguito da Giovanni Barone (2.114) e Pino Ippolito Armino (237). 

Ad Antonimina è stato eletto sindaco Giuseppe Murdaca “Antonimina per costruire futuro” con il 56,57%, che ha battuto Massimo Varacalli “Cambiamo Antonimina” 43,43%. A Bagnara Calabra, invece, festeggia Adone Pistolesi “Insieme per un futuro” con il 55,10%. Mario Romeo “La Bagnara che vogliamo” 44,90% deve accontentarsi dei posti di opposizione in consiglio comunale.

A Bovalino è stato eletto sindaco Vincenzo Maesano “Agave” con il 59,39%. Massimo Rimini “SiAMO Bovalino” 25,91% e Daniela Pisciuneri “Bovalino al Centro” 14,70% entrano in consiglio comunale ma come minoranza. Domenico Romeo, alla guida della lista “La ginestra avanti per Calanna” con l’84,90%, viene rieletto. Domenica Clemensi “S’Intesi” si attesta al  12,59% e Maria Pia Antonella Guarna “Liberi di ricominciare” al 2,52%.

A Campo Calabro Rocco Alessandro Repaci, “Prima di tutto Campo Calabro”, con il 54,99% batte Antonino Scopelliti della lista “Campo popolare” 45,01%. A Caraffa del Bianco è stato eletto sindaco Stefano Umberto Marrapodi “Continuità Solidarietà Sviluppo” con il 83,60%. Rosalba Romeo “Assieme per Caraffa” si è fermata al 16,40%. Caulonia apre le porte della casa municipale a Franco Cagliuso “Caulonia Riparte” con 68,21%. Per Luana Franco, “Rinnoviamo Caulonia”, il 31,79% dei voti.

Ciminà elegge primo cittadino Giovanni Mangiameli “Venti di cambiamenti” con il 62,75%. Bruno Salinitri “Insieme per Ciminà” si è fermato al 37,25%. A Grotteria ha vinto Giuseppe Racco “Ricostruire” con il 51,30% che ha sconfitto  per pochi voti Vincenzo Attilio Loiero, “Progresso per Grotteria”, che si è fermato a quota 48,70%. A Laganadi, poi, è stato eletto sindaco Michele Spadaro “Impegno comune per Laganadi” con il 100%. Domenico Creaco “Liberi di ricominciare – Creaco Sindaco” si è fermato allo 0%.

Giovanni Verduci ,“La città che cresce -Verduci Sindaco”, con 2.885 voti ritorna ad occupare la poltrona più alta del palazzo comunale di Motta San Giovanni. A Placanica, ancora, è stato eletto sindaco Antonio Condemi “Placanica Bene comune” con 485 voti.

A San Ferdinando, invece, è stato eletto sindaco Luca Gaetano “Vivi San Ferdinando” con il 45,09%. Maria Carmela Digiacco “San Ferdinando libera” 28,85% e Andrea Tripodi “Per San Ferdinando” 26,06% saranno all’oppisizione. Consenso “bulgaro” a San Lorenzo per Giuseppe Floccari, “Progetto Comune – Floccari Sindaco”, che con il 92,27% ha battuto Giuseppe Minnella, “Fiamma Tricolore”, che si è fermato al 7,73%.

A San Procopio è stato eletto sindaco Francesco Posterino “Uniti per San Procopio” con 133 voti mentre a Staiti Giovanna Pellicanò “Uniti per Staiti” con il 98,25%, conquista la fascia tricolore contro Domenico Lorenzo Ritorto “Noi per Staiti” 1,75%.

A Terranova Sappo Minulio è stato eletto Ettore Tigani “Primavera terranovese uniti per crescere” con il 50,46%. Il suo avversario Carmelo Votano, “Progetto per Terranova Sappo Minulio”, si è fermato al 49,54%.

Varapodio ha scelto Orlando Fazzolari, “Partecipazione e rinnovamento per Varapodio”, con il 94,31%. Per Francesca Anastasia Porpiglia “Prima l’Italia” 5,69%.

A Villa San Giovanni, infine, diventa sindaca Giuseppina Caminiti con “Lista civica per Villa – Giusy Caminiti Sindaco” (57,62%), che si impone su Marco Santoro, “Villa in Comune con Santoro Sindaco”, che si ferma al 40,44% e Demetrio Bueti, “Lavoro-Civiltà-Sport – Giù le mani da Villa”, all’1,94%.

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