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La segnalazione / Ravagnese

Elezioni, la disavventura di una cittadina per lo spostamento del seggio della Pythagoras

Una lettrice racconta, come tanti altri, di aver scoperto solo sul posto della scuola chiusa, costretta a fare chilometri a piedi verso la nuova sede

Si definisce, con ironia ma non troppo, "neo sportiva pedestre" la lettrice che ci scrive segnalando la sua disavventura elettorale vissuta oggi a Ravagnase. La signora M.N. ha infatti scoperto solo una volta arrivata nel proprio seggio, la scuola media Pythagoras, che avrebbe dovuto votare altrove, perché - come è noto - l'edificio è chiuso per inagibilità. Il seggio alternativo è però a due chilometri di distanza, presso , e l'elettrice, giunta a piedi, è stata costretta a raggiungerlo camminando sotto il sole del caldo pomeriggio odierno. 

Racconta la lettrice: "Nella speranza di poter espletare il cosiddetto diritto al voto, mi reco alla scuola Pythagoras sede del seggio, a piedi visto che non guido e vedo i cancelli chiusi …E ora? Forse il caldo mi avrà erroneamente fatto capire male? Scopro però di non essere l'unica malcapitata. Ero in buona compagnia e così partiamo con le telefonate: uffici comunali neanche a parlarne, ferma in mezzo alla strada tra gli interrogativi dei presenti non mi rimane che la telefonata al buon amico di turno, che ovviamente ringrazio pubblicamente, perché si è adoperato per farmi sapere che essendo la scuola ormai da tempo inagibile il seggio elettorale è stato spostato in un'altra sede, cioè 2 km circa sotto il sole a piedi".

I seggi spostati da due scuole inagibili e la comunicazione poco efficace

Ad ospitare temporaneamente il seggio della Pythagoras (composto da 4 sezioni) è infatti la scuola primaria Sant'Elia di Ravagnese, e per informare i cittadini sono stati affissi avvisi (il disagio riguarda anche la scuola primaria di Cannavò, pure inagibile, il cui seggio è stato spostato nel plesso di infanzia e media). Ma secondo la lettrice e le altre persone che hanno avuto la brutta sorpresa davanti ai cancelli del plesso chiuso, la comunicazione non è stata adeguatamente veicolata e soprattutto non ha raggiunto chi (ad esempio molti anziani) non consulta abitualmente siti istituzionali lo internet. Portando molti a scoprire tutto solo quando già erano arrivati nei seggi originari.

"Vorrei far notare al sindaco - afferma la lettrice - che un cittadino paga le tasse per avere dei servizi che in questa città sono ormai diventati una chimera… Ha presente, sindaco, per esempio, che si dovrebbe avvertire di un cambio di sezione elettorale con i famosi talloncini adesivi che si mandano a casa un po’ di tempo prima? Ha presente che ci sono persone anziane o con difficoltà che non hanno proprio tutta questa voglia di farsi chilometri a piedi per trovare l'agognato seggio elettorale? Mi è d’obbligo a questo punto aggiungere che i disservizi in questa città, ormai ultima per vivibilità, ultima in tutto, crescono e si moltiplicano nelle nostre elementari e quotidiane azioni". 

Conclude M.N.: "Certo potrei anche ringraziare il sindaco perché forse pensava ad un programma fitness associato alle elezioni europee. Potrei ringraziarlo per avermi fatto bruciare 207 calorie. Dovrebbe però prendere atto che se il malcontento aumenta e non decresce si dovrebbe adoperare per cambiare strategia, ammesso che abbia mai avuto un programma strategicamente adatto alla nostra città".

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