Cronaca

"#ReggioNonSiBroglia", nasce in città un nuovo comitato spontaneo di partecipazione

Il comitato nasce per volontà di oltre 100 reggini, promotori di un sodalizio spontaneo, dopo la vicenda Castorina e la conseguente inchiesta della Digos e della Procura

E' nato in città, #ReggioNonSiBroglia, nuovo comitato spontaneo di partecipazione popolare. Il comitato nasce per volontà di oltre 100 reggini, promotori di un sodalizio spontaneo "teso a lanciare nei prossimi giorni la prima concreta iniziativa cittadina che, al di là delle bandiere politiche, può unire il sentimento di militanza civica a quello di chi intende rappresentare la buona politica nel supremo interesse della nostra Reggio".

Reggio non si broglia-2"Siamo un gruppo di reggini - si legge in una nota -  che condividono l’importanza di un’azione civica e di opinione volta ad evidenziare la gravità della situazione emersa dalle indagini di questi giorni sui brogli elettorali verificatisi alle ultime comunali brogli che, purtroppo, rappresentano un dato di fatto già acclarato e cristallizzato, a prescindere dalle responsabilità penali personali che saranno accertate, valutate e giudicate dalla magistratura.

La situazione è di una gravità inaudita e rende evidente come il consiglio comunale sia palesemente delegittimato e falsato nella sua composizione sia in termini di calcoli delle percentuali per l’assegnazione dei seggi che per l’influenza sugli equilibri e le scelte politiche preliminari agli accordi del ballottaggio".

Al neo comitato "non interessa, per riflessione ed opinione politica, additare singole responsabilità e responsabili, ma è parimenti dovere civico ed etico, a brogli elettorali conclamati, rivendicare un atto dovuto nel rispetto inequivocabile delle regole democratiche e che non può non portare alle dimissioni del primo cittadino ed allo scioglimento di questo Consiglio.

A nostro parere, sono almeno tre gli aspetti che il Comitato ritiene lesi nella determinazione democratica di partecipazione al voto:

  1. l’utilizzo di schede elettorali per conto di soggetti che non avrebbero votato, violando ed usurpando così un diritto personale ed inalienabile di opinione politica, di democrazia e di esercizio del diritto di elettorato attivo;
  2. la rilevanza propria dei seggi elettorali che, in virtù delle funzioni svolte in sede di votazioni e di scrutinio, rappresentano l’avamposto costituzionale della legittimità istituzionale di ogni Ente pubblico della Repubblica Italiana;
  3. l’alterazione del risultato elettorale viola insanabilmente il diritto di elettorato passivo, determinando un’alterazione nella stessa composizione del Consiglio comunale sia in termini di calcoli delle percentuali per l’assegnazione dei seggi che per l’influenza sugli equilibri e le scelte politiche preliminari agli accordi del ballottaggio".

Su queste determinazioni, per il gruppo dei cittadini "è giunto il momento di attuare azioni concrete di iniziativa popolare a sostegno della buona politica e della democrazia alterata da chi tenta di occupare arbitrariamente i palazzi del governo locale".


 

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