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Verso le politiche, Auddino chiude le porte ai "papi stranieri"

Il parlamentare dei Cinque stelle chiede a Conte di non usare la Calabria come paracadute per appartenenti al movimento che non hanno legami con la regione

Giuseppe Auddino-2 "La Calabria non è terra di conquista! il Sud non ha bisogno di papi stranieri. Di calabresi disponibili a candidarsi ne abbiamo a sufficienza fra attivisti e parlamentari uscenti...". Lo scrive su Facebook il senatore M5S Giuseppe Auddino (nella foto), in merito alle indiscrezioni su una possibile candidatura in Calabria, nel plurinominale per la Camera, della deputata Vittoria Baldino, di origine calabrese ma eletta nella circoscrizione Lazio 1 alle passate elezioni.

"Leggo dalle cronache dei giornali che in Calabria (ma parrebbe anche in Sicilia e chissà in quante altre regioni...) sarebbero pronte le candidature alle parlamentarie di colleghi che non hanno fatto politica in Calabria, in virtù di un non meglio precisato principio in base al quale, a norma di regolamento, ci si può candidare 'per una Circoscrizione/Collegio differente qualora in essa vi abbia domicilio personale o professionale e/o centro principale dei propri interessi; in tal caso dovrà allegare una apposita dichiarazione firmata".

"Mi auguro - insiste Auddino - che il Movimento non faccia ricorso a questa norma, anzi che la si stralci subito, in nome della nostra storia e per rispetto di quegli attivisti e di quei parlamentari che in Calabria ci sono sempre stati e c'hanno messo la faccia, sempre e in ogni caso".

Il senatore pentastellato auspica "che queste notizie lette sulla stampa siano subito smentite da Giuseppe Conte in persona, a cui mi appello affinché il rischio di un'ulteriore disaffezione nei confronti della politica sia evitato alla mia regione come alle altre!", conclude Auddino.

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