Il Consiglio dei ministri si affida a Giuseppe Zuccatelli per il dopo Cotticelli

Nelle mani dell'attuale commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera di Catanzaro le sorti della sanità calabrese nella fase dell'impennata dei contagi da Coronavirus

Giuseppe Zuccatelli

Dal consiglio dei ministri, convocato d'urgenza per risolvere il nodo commissariamento della sanità in Calabria, potrebbe uscire il nome di Giuseppe Zuccatelli per il dopo Cotticelli. 

Nato a Cesena nel 1944, Zuccatelli riveste il ruolo di commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro e dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini. Nel lungo curriculum Zuccatelli, classe 1944 e di Cesena,  vanta anche la presidenza dell'Agenas.

Sul suo nome si è speso il ministro della Salute Roberto Speranza che si carica sulle spalle una grossa incombenza: quella di rendere, in poco tempo, la sanità calabrese in grado di reggere all'urto della nuova emergenza Coronavirus e nel lungo periodo di ammodernare e rendere efficiente il sistema sanitario regionale . Zuccatelli corrisponde all'identikit di tecnico di area, assai vicino agli ambienti politici del responsabile del dicastero della salute. Giuseppe Zuccatelli è un manager esperto della materia sanitaria. Per un breve periodo ha anche guidato, da commissario, l’Asp di Cosenza e nelle ultime ore è promotore di iniziative pioneristiche a Catanzaro nel contasto al Covid e si è speso per la dotazione di nuovi posti letto.

Nel pomeriggio il ministro Speranza, prima che prendessero il via i lavori del Consiglio dei ministri, era intervenuto sulla vicenda Cotticelli. "Questo commissario era stato nominato dal governo precedente e non era stato rinominato, come invece erroneamente ho sentito dire in queste ore, dal nostro governo". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite a Stasera Italia, rispondendo alle polemiche sul commissario calabrese, Saverio Cotticelli, che ha ammesso in una intervista tv di non essere a conoscenza delle disposizioni del Governo né tantomeno di essere stato incaricato dal governo anche del programma operativo per la gestione dell'emergenza Covid.

"Mercoledì, molto prima che scoppiasse questa polemica, abbiamo approvato in consiglio dei ministri un decreto legge sulla sanità in Calabria - aggiunge - che crea finalmente le condizioni per la ripartenza perché mette più risorse, dà più poteri a chi deve governare quella sanità, mette in campo competenze più significative e secondo me crea le condizioni finalmente per una ripartenza. Ci sarà bisogno ora anche di persone nuove, motivate che abbiano voglia di aprire una pagina diversa per la sanità calabrese, uno dei punti fondamentali per noi sui quali impegnarci con ogni energia".

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