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Martedì, 5 Luglio 2022
Maturità al via

Esami di maturità, ci siamo: nel Reggino è l'ora della prima prova

Dati, curiosità e numeri stilati dal prof Guido Leone, già dirigente tecnico dell'Ufficio scolastico regionale Calabria. La campanella suonerà alle 8.30 con la prova d'italiano: ecco le tracce

E' tempo di maturità. Questa mattina 5.700 studenti reggini che hanno completato l’iter degli studi superiori dovranno affrontare gli esami di Stato 2022 che esordiranno con la cosiddetta madre di tutte le prove, quella d’italiano. 

"La terza maturità pandemica - scrive il prof Guido Leone, già dirigente tecnico Usr Calabria - prova a tornare normale più o meno come ai tempi pre-Covid. A sostenere l’esame sarà la generazione che ha vissuto in lockdown, o in quarantena, o nel timore di un contagio in classe, cioè la terza , la quarta e la quinta superiore. 

Gli studenti che affronteranno le prove di giugno sono quelli che più hanno sofferto l'emergenza: due anni e mezzo del loro percorso scolastico sono stati pesantemente inficiati dalla pandemia. Loro hanno chiesto ma senza successo tesina e prova orale".

Maturità 2022: ecco le tracce

Giovanni Pascoli è l'autore scelto dal ministero dell'Istruzione per la prima prova di maturità, nella sezione Tipologia A - Analisi e interpretazione di un testo letterario. Il testo è "La vita ferrata", tratto da Myricae. La seconda proposta è invece la novella "Nedda" di Giovanni Verga.

Per la tipologia B - Analisi e produzione di un testo argomentativo, il tema è quello delle leggi razziali, e il brano un testo tratto dal libro scritto da Gherardo Colombo e Liliana Segre, 'La sola colpa di essere nati'. La seconda proposta della tipologia B è un testo tratto da Oliver Sacks, "Musicofilia". La terza proposta della tipologia B è invece il discorso pronunciato dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi l'8 ottobre del 2021 alla Camera dei deputati. Al centro del discorso del fisico, il tema del Covid, dei cambiamenti climatici e dell'importanza della scienza.

Per la tipologia C - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità, la prima proposta è un testo tratto da "Perché una Costituzione della Terra", di Luigi Ferrajoli, sulla pandemia e i suoi effetti economici e sociali. La seconda proposta è un testo di Vera Gheno e Bruno Mastroianni, tratto da "Tienilo acceso. Posta, commenta e condividi senza spegnere il cervello".

La maturità: tutto quello che c'è da sapere

I numeri di questa edizione 2022

Nella provincia di Reggio Calabria, le commissioni sono in tutto 154, presiedute da altrettanti presidenti (tra dirigenti e docenti ordinari) e composte da più di 900 commissari interni. Come si sa ogni commissione è composta da due classi. Esamineranno in tutto 5.342 candidati, di cui esterni 368.

Distribuzione dei candidati tra le principali tipologie di scuole

Prevalenti, come sempre, risultano i candidati degli istituti tecnici:1.621 interni e 207 esterni; seguiti dai licei scientifici:1.307 interni e 8 esterni; dai professionali con 1023 interni e 123 esterni. A seguire i licei scienze umane con 422 interni e 37 esterni, i licei classici con 342 interni e 1 esterno, i licei linguistici con 474 interni e 18 esterni, i licei linguistici con 285 interni e 1 esterno, i licei artistici con 188 interni e 8 esterni e, infine, il liceo musicale con 10 interni e 1 esterno.

In tanta confusione gli esami paradossalmente restano l’unico punto fermo

Gli esami di Stato sono una delle prime prove nella vita di un giovane, per cui, facili o difficili, sono una occasione per mettere in gioco se stessi, la propria umanità. "L’esame - continua Leone - resta una occasione irripetibile,una possibilità perché l’io si affermi come il punto conclusivo della vita scolastica. L’esame oggi è pià facile, la maturità non è più l’incubo di un tempo, ma questa facilità è illusoria perché prima o poi una selezione arriva. La scuola, poi, oggi è come una casa disordinata, dove si vive spesso nella incertezza, un cantiere aperto dove riforme si succedono a controriforme.

E una scuola priva di mezzi è destinata a rimanere scadente, compromettendo il livello generale della qualità, pregiudicando il futuro. Il sogno di una scuola come strumento forte e generale di elevazione per tutti sembra un pò appannato al momento.

Gli esami, in questa confusione, paradossalmente costituiscono l’unico punto fermo: nei fatti, il solo dispositivo che formalmente regga, che riesca a dare alla scuola una illusione di efficienza,di funzione. Allora è bene che questa “forma” rimanga rituale fino in fondo, nell’attesa che possa tornare a essere riempita di un serio contenuto oppure abolita".

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