Cronaca

Evade dai domiciliari, finge un malore e va in ospedale: arrestato 55enne

L'uomo, con precedenti di polizia, è stato "pizzicato" dagli agenti delle Volanti all'esterno del pronto soccorso del Grande ospedale metropolitano mentre parlava al telefono

Controlli della polizia

Nei giorni scorsi ad Arghillà, con l'accusa di reato di evasione dai domiciliari, A.M., 55enne reggino, è stato arrestato dagli agenti della polizia di stato, nell’ambito dell’attività di controllo delle persone sottoposte a misure restrittive, disposta dal questore Bruno
Megale.

Gli agenti hanno accertato che l'uomo, con precedenti di polizia, non era in casa e i familiari, nell’intento di far eludere il controllo, hanno riferito che era stato colto da un malore e che si trovava al pronto soccorso. I poliziotti si sono recati così al Grande ospedale metropolitano dove hanno effettivamente rintracciato l’uomo che, spiegano dalla Questura "non mostrando alcuna patologia evidente, parlava al telefono davanti ai locali del pronto soccorso".

Agli agenti delle Volanti, il 55enne reggino, non ha fornito giustificazioni esaustive che motivassero la sua presenza fuori dalla sua abitazione e neppure la mancata comunicazione alle forze di polizia di un suo eventuale malessere. L'uomo è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura e arrestato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari cui risulta sottoposto. Ieri l’autorità giudiziaria competente ha convalidato l’arresto e disposto nuovamente gli arresti domiciliari.

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