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Giudiziaria

Falso in atto pubblico, assolto il magistrato Alberto Cisterna

Un calvario giudiziario durato oltre 10 anni che si è concluso con l'assoluzione del magistrato difeso dall'avvocato Milicia. Sentenza della Corte d'Appello di Reggio Calabria dopo annullamento della Cassazione

La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha assolto definitivamente il magistrato Alberto Cisterna, oggi presidente di Sezione al Tribunale di Roma ed ex vice procuratore nazionale antimafia, accusato di falso in atto pubblico.

La sentenza, come riporta l'agenzia Ansa, è arrivata oggi con la lettura del dispositivo da parte del presidente della Corte Lucia Monaco dopo che la stessa Procura generale aveva chiesto l'assoluzione di Cisterna il quale ha rinunciato anche alla prescrizione.

Tra le indagini, condotte dalla Procura all'epoca guidata da Giuseppe Pignatone, due condanne in primo e secondo grado (a un anno di carcere) e un annullamento con rinvio della Cassazione nell'aprile del 2021, per Cisterna è stato un calvario giudiziario durato oltre 10 anni che si è concluso con l'assoluzione del magistrato difeso dall'avvocato Giuseppe Milicia.

In qualità di professore a contratto alla facoltà di giurisprudenza dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, Cisterna "era accusato di avere attestato falsamente nel registro didattico l'effettuazione delle lezioni e la regolarità e il completamento del corso che lo stesso teneva a titolo gratuito. Il processo era nato da un'indagine coordinata dall'allora sostituto procuratore Beatrice Ronchi". La Corte d'Appello, nelle prossime settimane, depositerà le motivazioni della sentenza. 

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