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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Il giorno della Festa

La Patrona entra in Cattedrale accompagnata da ali di folla

La diretta del sabato tanto atteso dai reggini: dalla discesa dell'Eremo sino in Cattedrale

C'è nell'aria un respiro nuovo, un respiro di gioia e di attesa. Dopo due anni torna tra le vie della città la Madonna della Consolazione e con lei adesso si rinnova un sentimento. L'Avvocata, infatti, ispira un sentimento di concordia e di unità. I reggini sono pervasi da uno spirito di popolo, il popolo di Maria. Anche questo è un piccolo miracolo della Patrona Celeste, la Madre misericordiosa della Consolazione. 

Nell'anno domini 2022, dunque, la processione è un rito che si ripete e si rinnova e vede per la prima volta monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita, vivere questo momento. Anche i portatori avvertono l'emozione, nuova, di portare in spalla la Vara restaurata. Brilla nel suo argento lucente e abbraccia la Madonna così come fa il suo popolo.

Il sabato più atteso dell'anno, la processione della Patrona: le foto

LA DIRETTA

ore 11:52: E' lungo l'applauso per Maria che entra in piazza Duomo. I portatori hanno fatto la volata finale e sono entrati in piazza con la "macchina" restaurata e il quadro della Sacra Effigie. Adesso c'è l'ultimo sforzo: entrare in Cattedrale. L'arcivescovo Morrone: "Questo arrivo in volata riprende quello che ci siamo detti prima ad inizio processione. Maria andò in fretta verso l'amore. Quando siamo insieme anche le salite più difficili diventano un po' più semplici. Collaborare insieme, se si pensa al "proprio orticello" non c'è futuro per la nostra città, per la nostra Chiesa, per la famiglia. Un applauso per tutti. L'applauso è un incoraggiarci a non lasciarci andare. Un cammino sinodale, dietro Gesù. Ci sono le soste, ci sono le difficoltà. Ai giovani chiedo perdono. Non sempre noi adulti siamo capaci di ascoltarvi. Incontriamoci. Ci poniamo in ascolto, vogliamo sentire cosa c'è nel vostro cuore. Siete il nostro futuro, aiutateci". Poi si prega e mons. Morrone augura "Buona festa". 

Il sole è alto, è Mezzogiorno ormai e la Madonna fa il suo ingresso in Duomo, In Piazza Duomo l'attesa della Varadove resterà sino a novembre. Il grido "Ora è sempre viva Maria" è forte, l'applauso lungo. Reggio vivrà la sua Festa.

ore 11:37: Le campane del Duomo suonano a festa. Il corteo sta entrando in piazza e si attende l'arrivo di Maria. Tantissimi i fedeli ai lati della piazza. Durante tutta la processione sono davvero tantissime le persone giunte per assistere al passaggio della Patrona, si parla di almeno 80mila fedeli.  L'attesa cresce e l'emozione è grande. La banda suona e i vescovi sono lì ed aspettano la Consolatrice. 

ore 11:15: Suona la campanella e i portatori si fermano davanti a Palazzo San Giorgio, addobbato a festa, con i drappi esposti. Il palazzo della politica reggina festeggia i cento anni di storia e lungo è l'applauso che arriva dai fedeli, molti anche sulle scale del teatro Cilea.  Mons. Morrone nel suo discorso ha rivolto un appello ai reggini affinchè siano liberi e attivi, un'opportunità per dialogare con la politica e fare cittadinanza attiva. Collaborare e cambiare questa città. 

ore 10:20:  Dopo la consegna dell’icona, la processione riprende il cammino e attraversa il Corso Garibaldi. Tutto il clero e i fedeli, gli scout, istituzioni e gente comune sono in cammino, lento e ricco di emozione. Sono arrivati in tantissimi per assistere al passaggio di Maria, che dovrebbe arrivare in Cattedrale verso mezzogiorno.  In Duomo, questo pomeriggio saranno celebrate due messe, alle 17, si svolgerà il pellegrinaggio mariano dell’Unitalsi e alle 19 presiederà l’eucaristia l’arcivescovo emerito di Reggio Calabria – Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini.

ore 9:42: Ecco la Vara nella piazzetta della Consegna e la venerata effigie è consegnata dai padri cappuccini all’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova  Morrone che la custodirà fino alla prima domenica dopo la festa della presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio, giorno in cui il quadro tornerà all’Eremo (quest’anno domenica 27 novembre). C'è il vescovo emerito Morosini, le suore.  E' la consegna anche alla città e così ecco il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti e la giunta comunale presenti per questo momento molto sentito dai reggino. Il sindaco Metropolitano Carmelo Versace. Il momento della consegna

Il frate cappuccino il padre provinciale, cons egna il Quadro: "Maria sarà per tre mesi in Cattedrale e sia segno di consolazione e di pace per portare avanti la propria missione così come fece con la cugnia Elisabetta. Viva Maria, ora e sempre Viva Maria". Poi è l'arcivescovo Fortunato Morrone a parlare. E' la sua prima volta, emozionato e diretto. Un messaggio di richiamo alla libertà, partendo dalla Bibbia ma pensando alla cittadinanza attiva, alla politica. Dice: "Saluto tutti e Viva Maria, ma Maria vive è nel nostro cuore? Dà vivacità la nostra fede. C'è una prima volta, un cammino, perchè ogni volta è sempre una prima volta, perchè Maria ha sempre da dirci qualcosa. E' un'occasione. Non so cosa c'è nel vostro cuore, cosa vi ha spinto ad essere qui, ma è importante che siete qui. L'occasione di questa festa, non sia solo una occasione di passaggio. Siamo in cammino, siamo in processione. Con Maria, dietro Gesù. Sentiamo cosa ci ha detto Gesù quest'oggi".

Poi aggiunge Morrone: "Nessun cristiano deve essere asservito a nessuno. Questa è festa di libertà, che è libertà da ogni schiavitù,  festa che ci libera. Se c'è chi in questo cammino è usurato che festa è? C'è una situazione di grande disagio sociale". Ed allora l'arcivesco parla di Maria, e la "umanizza" la mostra ragazzina quattordicenne. Dice Morrone: "La fede è liberante anche dall'occhio della gente. Non ha paura delle mode del momento. Non ha paura. Maria crede in Dio e non ha paura di seguire la sua strada". Incita i giovani e li richiama a non seguire le mode del momente a non pensare "all'occhio della gente". Contininua:  "Siamo unici, figli di Dio, siamo insieme in un cammino. Ci sosteniamo, insieme, la Chiesa è il cammino insieme". Poi spiega:  "Ognuno per sè e Dio per tutti" è una bestemmia, chi sono io. Ti fidi di me, ma confido in te. Dentro di te c'è una potenzialità di bellezza. Maria non fa così. Tocca a me, non tocca agli altri. Questo gesto di Maria è un gesto politico, "ci penso io" e così se penso alla spazzatura in città, lo segnalo, non sono io a risolvere i problemi, ma io mi impegno".  "Il popolo di Dio sente la ribellione del cuore, reggini, non lasciamoci andiamo. Ribelliamoci, prima di tutto contro il "mio egoismo". Noi non vogliamo fallire. Politica come cittadinanza attiva. Cari giovani, insieme. Viva Maria". 

ore 9:20:  A Palazzo Campanella la consegna dei fiori per Maria, Madre nostra.  I rappresentati del Consiglio omaggiano l'Avvocata a nome dei reggini e del popolo calabrese. Il cammino è ancora lungo della Vara, nella discesa verso il Duomo, e il caldo di questo sabato di Settembre si fa sentire ma i reggini sono al seguito della processione. 

ore 9:00: La Patrona è ferma al Policlinico "Madonna della Consolazione", qui petali di fiori volano per ringraziare Maria che è tornata tra la gente. Si prega e si canta. Un lenzuolo con la scritta "Bentornata Madonnina" saluta il passaggio e poi i lenzuoli più pregiati appesi ai balconi.La Madonna esce dall'Eremo

ore 8:30: Maria passa davanti all'Ortopedico e in tanti sono lì affacciati a cercare la Madre, con lo sguardo, e si rivolge a Lei con devozione e fede. Cammina portata in spalla dai portatori e sta arrivando verso il Policlinico dove ci sarà una fermata e la preghiera dei fedeli. La musica e il grido "Ora e sempre viva Maria" accompagna la Madonna. Tanti i fedeli che accompagnano la Vara verso la piazza della Consegna. 

ore 8:10: La Sacra Effigie lascia l'Eremo ed inizia la discesa del verso piazza della Consegna accompagnata dai Cappuccini e dai tanti fedeli.

ore 7:45:   Il Quadro scende dalla pala dell’altare dell’Eremo e, tra le mani dei portatori e l’emozione dei fedeli, viene collocata sulla Vara. Quest'anno, per la prima volta, i portatori non si arrampicano sulla Vara. Dopo il restauro della bellissima "macchina" la Sovrintendenza ha infatti vietato di salire sopra e così ecco che i portatori per sistemare il Quadro stanno su un apposito palchetto allestito proprio per evitare di rovinare la Vara. Ecco che Maria è pronta a lasciare l'Eremo per attraversare la città e giungere al Duomo. 

ore 6:30 - Dopo la notte di veglia e di preghiera, i fedeli all'Eremo ritrovano a presiedere l'eucaristia anche mons. Salvatore Nunnari (in foto), arcivescovo emerito di Cosenza - Bisignano, reggino doc, che ha combattutto duramente lo scorso anno contro il Covid.  Mons. Nunnari, già storica guida spirituale dei portatori della Vara, è La celebrazione eucaristica di mons Nunnariaggregato all’ordine dei Cappuccini come terziario, un privilegio che può essere concesso soltanto dal consiglio provinciale dell’ordine monastico. Forte è infatti il suo legame, sia da sacerdote, che poi da vescovo, nei confronti della Madonna della Consolazione e dei cappuccini.

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