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Venerdì, 24 Maggio 2024
Madonna della Consolazione / Piazza Indipendenza

Feste mariane, due big dedicati solo ai giovani e una coda di Estate Reggina

The Kolors e Carl Brave riempiranno piazza Indipendenza di ragazzi ma il resto del programma civile è di scarso rilievo. Attesa per le giostre

Feste mariane, a Reggio la montagna ha partorito il topolino? Il programma di festeggiamenti civili promosso dal comune per le imminenti celebrazioni in onore della Madonna della Consolazione è stato reso noto in modo inconsueto, nella serata di ieri - un sabato – quasi come qualcosa da tenere sottotono. Eppure gli eventi di punta prevedono l’arrivo in città di due ospiti musicali di grande richiamo, la band The Kolors e il rapper Carl Brave, anche se salta subito agli occhi come il loro target sia un pubblico molto giovane. Forse per questo l’annuncio non ha esaltato la maggioranza dei reggini, che dai “concertoni” della festa patronale si aspettano tradizionalmente nomi evergreen – come l’anno scorso fu Loredana Berté, una garanzia quando si tratta di riempire piazze e far cantare nonni, genitori e nipoti. Insomma, big veri, riconosciuti da ogni generazione oltre le mode del momento. 

Con i re dell'estate The Kolors e Brave gli spettacoli guardano solo ai giovani

Gli artisti scelti sono una "classica" proposta da festa della Madonna della Consolazione? Quello di The Kolors è un innegabile colpaccio, perché il gruppo guidato da Stash Fiordispino, nonostante una carriera già lunga, quest’estate è esploso con la hit ItaloDisco, eletta tormentone musicale della stagione. Facile immaginare che in piazza Indipendenza ci sarà un delirio di ragazzi, anche se la data del concerto (6 settembre, in strano anticipo sull’apertura della festa) ispira un sospetto: non è che la band l'hanno acciuffata di passaggio, trovandosi il giorno prima a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza? Tra l’altro la serata di Montalto è stata fissata all’ultima ora perché si tratta del recupero di una data di qualche settimana fa, saltata causa positività al Covid del frontman. A ruota è poi giunta anche l’ufficialità del comune reggino, sciogliendo un’incertezza durata fino a ieri sera e che riporta The Kolors a Reggio a distanza di un anno: la band si era esibita nell'agosto 2022 a San Giovanni di Gerace per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dei Bronzi di Riace, con immancabile annessa visita dei musicisti al museo. 

Reggio che si attacca alla tappa di Montalto Uffugo è un pensiero forse malizioso, ma la tempistica è davvero inconsueta perché gli spettacoli offerti dalle amministrazioni si sono sempre svolti nell’arco di tempo tra le processioni di apertura e fine della festa. Sarà pura coincidenza, anzi no, il consigliere comunale delegato ai grandi eventi Nino Malara ne parla come di precisa strategia, cioè estendere i festeggiamenti “offrendo così maggiori opportunità di permanenza nella nostra città”, si legge nella nota dell’amministrazione. Scorrendo però il ricco programma, si scopre che eccetto i due superospiti, gli altri appuntamenti difficilmente potranno attirare nuovi visitatori perché si tratta di eventi noti e già inseriti nell’Estate Reggina. Rassegna animata quasi interamente con spirito volontaristico da associazioni e operatori culturali della città e che, finita l’estate, non risulta essere stata un particolare traino turistico. Malara invece ne è convinto e afferma che questi appuntamenti settembrini per osmosi passati nel calendario della festa della Patrona saranno “un modo per costruire attorno ai festeggiamenti civili anche un buon indotto economico e commerciale, coinvolgendo le realtà imprenditoriali della città”. 

In questo programma trasversale che pesca a strascico un po’ ovunque rientrano last minute anche la partita solidale in memoria di Gianluca Vialli, e altre iniziative culturali e di spettacolo - storicizzate come il festival Miti Contemporanei e il festival del cabaret Chi non ride è fuori moda, o alla prima edizione come il festival del giornalismo - che in realtà sono frutto di una programmazione a se stante rispetto alla festa. Gli appuntamenti nelle periferie, alcuni dei quali con tematiche legate alla Madonna della Consolazione, assolvono infine alla mission di coinvolgere l’intero tessuto cittadino.

E' però al centro e non nei quartieri periferici che saranno, come di consueto, allocati i due spettacoli dei big, finanziati con i fondi comunitari React del Pon Metro 2014-2020 nel più ampio progetto pilota per un distretto culturale e turistico (finanziamento complessivo dell’azione 1.115.558,00 euro). Viene da chiedersi se i concerti in piazza Indipendenza siano quelli che all'indomani della criticatissima estate reggina vennero annunciati come eventi di altissimo livello. Con tutto il rispetto per i successi di classifica dei citati personaggi, se così fosse i parametri di giudizio sono un po' da rivedere.

E quando di scena c’è il cantautore romano Brave (che a Reggio era già stato quattro anni fa), nella data conclusiva del 12 settembre, non si comprende perché calendarizzare alla stessa ora altri spettacoli, sicuramente di tipo amatoriale e senza grandi nomi ma che ingenerosamente saranno condannati a un prevedibile deserto di pubblico. E' presto detto: non si sarebbe potuto fare diversamente, perché sono, appunto, eventi già programmati da mesi e già con il bollino di eventi del pacchetto mariano. Non è detto però che gli spettatori siano così pochi, perché dai primi commenti sui social molti reggini non appaiono entusiasti della scelta del rapper e cantautore. Un personaggio troppo di nicchia sia come età dei fan (i boomer nelle community hanno ammesso di non conoscerlo, a loro non ci pensiamo?) che come genere musicale. Dopo indiscrezioni su trattative rivelatesi difficili da chiudere, qualcuno aveva sperato di vedere in città Albano. Ma questa non solo non è Ibiza ma evidentemente non è una festa per vecchi. In compenso, almeno come prossimità anagrafica, potremo vedere le evoluzioni in pista dei ballerini dell’associazione sportiva Nonni in gamba. E meno male che ci sono, loro e tutti i gruppi di appassionati creativi dilettanti senza i quali sembra proprio che non avremmo nessuna estate reggina.

Settimana decisiva per bancarelle e giostre, in graduatoria 76 attrazioni e due novità

Inevitabile il paragone con la proposta culturale della vicina Varia di Palmi, che ha tenuto in piedi per un mese un vivace programma con appuntamenti quotidiani, luminarie musicali e villaggio gastronomico. Disponendo di altre risorse, è vero, ma a fare la differenza tra Palmi e Reggio non sono affatto i soldi: tolti i grandi eventi come Tony Hadley e Berté, nella cittadina della piana si è puntato sempre su professionisti, anche quando i nomi erano meno noti o di emergenti. Ed è chiaro che non parliamo di prestazioni gratuite nè di volontari, una premessa che con la scusante del debito qui da anni è diventata un mistero ma consente di mantenere la qualità artistica a livelli discreti. 

L’ultima settimana prima dell’arrivo della Sacra Effigie nel Duomo e l’apertura della festa a Reggio sarà scandita adesso dall’organizzazione di bancarelle e giostre. Su quest’ultimo fronte il comune ha appena pubblicato la graduatoria delle attrazioni dello spettacolo viaggiante - senza indicare dove saranno allocate, unico tassello ancora mancante nel mosaico dei festeggiamenti Sono state ammesse 76 attrazioni, ma la loro installazione avverrà secondo l’ordine della graduatoria tenendo conto della disponibilità degli spazi. E oltre alle giostre più popolari e irrinunciabili ci saranno due novità il gommone acquatico e la barca motonautica per bambini e adulti.

Gran finale con i fuochi d’artificio che si accenderanno a mezzanotte del 12 settembre e solo allora, dall'aspettativa alla realtà, sapremo come sarà andata.

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