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Il bilancio

In gara per i diritti: colori e idee animano il Festival del Centro sportivo italiano

Il resoconto delle iniziative messe in campo in occasione della giornata internazionale per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

"Dal 18 al 26 novembre abbiamo colorato il territorio Reggino con le tinte vivaci del gioco e del divertimento, ma anche disegnato, con contorni netti, progetti e prospettive. Grazie a una rete che ha visto partecipare non solo gli abitanti dei quartieri coinvolti, ragazzi, bambini e intere famiglie, ma anche Istituzioni, associazioni e numerose realtà del territorio metropolitano di Reggio Calabria".

Così in una nota il Csi di Reggio Calabria che aggiunge: "Attraverso laboratori, attività, giochi, feste polisportive e workshop, trame diverse di questa stessa rete hanno dialogato, rafforzando collaborazioni già esistenti e generando nuovi percorsi e progetti, per garantire ancora più diritti e opportunità per adolescenti, ragazzi e bambini.

Il Festival, organizzato proprio in occasione della giornata internazionale per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra il 20 novembre, ha esaltato ancora di più il percorso di rigenerazione urbana avviato dal Csi Reggio Calabria e dai partner del progetto Arianna - Fuori dal Labirinto, selezionato dalla fondazione Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il Contrasto alla povertà educativa minorile.

Come missione quella di colorare e dare nuova vita a piazzette, vicoli, sottoscala e "strade pattumiera", attraverso il gioco e lo sport, un obiettivo concreto che vede impegnato il Csi già da diversi anni nei quartieri più difficili della città, come ad esempio quello di Arghillà Nord, dove, grazie all’intervento del Comune di Reggio Calabria e del garante metropolitano dell’infanzia e dell’Adolescenza, è stato inaugurato, nel maggio scorso, il campetto utilizzato dalla polisportiva Arghillà A Colori. Grazie anche alle attività di questi giorni sono nate altre idee di rinascita che coinvolgeranno il rione Marconi, Pellaro e tante altre aree a rischio, attraverso la realizzazione di nuovi spazi gioco destinati ai ragazzi".

"Da questo festival, vera fucina di buoni propositi, - spiegano ancora dal Csi - nasce anche il Manifesto dello sport
educativo, percorso culturale e sociale messo in campo dal Csi Reggio Calabria e accolto dall'Università Mediterranea - Digies. Il progetto prevede il coinvolgimento degli studenti di scienze dell'educazione e formazione dell'Ateneo reggino, le società sportive che si occupano di minori e le associazioni che lavorano nei quartieri più fragili del nostro territorio, in un percorso condiviso a tutela dei diritti di infanzia e adolescenza all’interno dell’ambito sportivo.

Proprio il valore della rete educativa è stato il filo rosso che ha legato e messo insieme ogni attività e idea promossa durante il festival. Associazioni, famiglie, istituzioni, scuole e università in campo per rafforzare e garantire diritti, opportunità e partecipazione. Accolta con entusiasmo da tante società sportive giovanili anche la Policy Csi per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza nello sport, presentata dal Csi durante il workshop sport e minori: regole e prassi per un gioco sicuro, tenutosi il 22 maggio presso la cittadella universitaria della Mediterranea".

Inclusione, educazione, partecipazione e rigenerazione i punti cardine del progetto sportivo e culturale esposto dal presidente provinciale Paolo Ciucciù che ha sottolineato come siano già numerose le realtà e i dirigenti sportivi coinvolti. "Ancora una volta, il Csi Reggio Calabria, ha scelto di giocare tutta un'altra partita, rafforzando e promuovendo l’idea dello sport come importante agenzia educativa e, insieme al gioco, straordinario veicolo di valori e promozione sociale".

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