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Italo Falcomatà (foto Adriana Sapone)

Italo Falcomatà (foto Adriana Sapone)

"Non ci avete fatto niente", devastata la Fondazione Falcomatà: lo sdegno della politica

Ignoti si sono introdotti nella sede della Fondazione in via Reggio Campi. Gli ambienti sono stati vandalizzati. Rubati computer, premi e monete. Indaga la polizia

E' un colpo al cuore della storia di Reggio. Un episodio che ha destato lo sdegno e la solidarietà dei reggini e dei rappresentanti politici della città. Nei giorni scorsi, i "soliti" ignoti, hanno colpito e devastato, senza alcuna pietà, la sede della Fondazione Italo Falcomatà, ubicata sulla centralissima via Reggio Campi. A darne notizia il sindaco Giuseppe Falcomatà, durante la consueta diretta sui social. Le reazioni del mondo politico cittadino.

Per Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia: "La profonda differenza di visione politica rispetto al sindaco di Reggio Calabria  Giuseppe Falcomatà non impedisce di esprimergli pubblicamente la più sincera vicinanza rispetto al deprecabile episodio che la fondazione intitolata alla memoria di suo padre ha subito nelle scorse ore. Ho appreso poco fa quanto accaduto e vorrei trasmettere al sindaco una testimonianza di vicinanza dopo un gesto così vile su cui sono certo che verrà fatta al più presto chiarezza. Mi auguro che gli autori del furto vengano assicurati alla giustizia e che i beni della fondazione possano immediatamente tornare ai legittimi proprietari".

Il senatore forzista Marco Siclari mette da parte ogni posizione politica "per abbracciare una ferma condanna a chi ha tentato di infrangere il ricordo di Italo Falcomatà, un esempio di uomo e di amministratore che nessun raid potrà mai cancellare dalla mente di chi lo ha conosciuto. Sono convinto che i reggini onesti e perbene che sono la stragrande maggioranza, metteranno all’angolo chi compie gesti così deprecabili. A Giuseppe va il mio sostegno nella consapevolezza che questo dolore renderà ancora più vivida la memoria di un uomo e un sindaco che ha contribuito a rendere Reggio migliore".

Esprime forte indignazione, Jole Santelli, presidente della Regione Calabria che ricorda Italo Falcomatà come "un uomo, un politico la cui memoria è profondamente legata alla città dal chilometro più bello d’Italia e alla Calabria tutta. Alla signora Rosa, che presiede la Fondazione e alla famiglia il senso della mia vicinanza in questo triste momento unitamente all’invito a continuare nel ricordo di Italo, che fu simbolo della Primavera di Reggio. A me piace ricordarlo con le sue stesse parole 'Io non mi piegherò ma tu, Dio mio, dammi il coraggio di affrontare la sera'. Parole che oggi risuonano più che mai attuali".

Condanna per il vile atto arriva anche da Domenico Giannetta, parlamentare e consigliere regionale:  "È un gesto orribile che ferisce la storia di Reggio Calabria. Esprimo - afferma il politico azzurro Giannetta - vicinanza a Giuseppe Falcomatà, rappresentante della Città metropolitana di Reggio Calabria costretta ad assistere a una violazione così inaccettabile dei simboli della propria memoria.  La memoria ha un valore fondamentale nella storia delle persone e dei popoli, un valore che non può essere oltraggiato ed offeso da comportamenti ignobili che non dovranno più ripetersi”.

Accanto alla solidarietà alla famiglia Falcomatà, Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale auspica: "Che i responsabili siano individuati e consegnati alla giustizia. In questa fase di terribile crisi economica e di disorientamento generale che per molti aspetti evocano alte drammatiche crisi sociali del passato, ci sarebbe bisogno di comportamenti responsabili e ispirati al massimo rispetto delle basilari regole della convivenza civile, piuttosto che di vandalismi cosi deplorevoli che generano sconcerto e indignazione".

"Uno sfregio all'intera città di Reggio Calabria", commenta Nicola Irto, consigliere regionale del Pd: "Un episodio criminale che, soprattutto per la scelta dell'obiettivo preso di mira, non deve essere derubricato a opera di balordi e su cui vanno accertate al più presto le responsabilità. Esprimo ferma condanna per questo grave e vile atto, che assume un significato inquietante perché rivolto ai danni della Fondazione che, attraverso un'azione politico-culturale di alto livello, da anni alimenta la memoria del sindaco della 'Primavera di Reggio'. Un momento storico nel quale la città conobbe una svolta sociale, dopo lunghissimi anni di buio, e che rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per il popolo reggino. Ho sentito Giuseppe Falcomatà e ho espresso a lui e alla sua famiglia - conclude Irto - i miei sentimenti di amicizia, vicinanza e solidarietà per quello che è stato un raid in piena regola e che ha causato l'indignazione di tutti i reggini".

Ripercorre la nascita della Fondazione, Armando Neri, vice sindaco della città che, con un post sui social, ritorna indietro nel tempo: "Ci vediamo in fondazione. Quante volte l'abbiamo detto, per pitturarne le pareti, attaccarci i quadri, portare i computer e le scrivanie, aggiustare i rubinetti, attaccare i manifesti, portare i libri, sistemare le sedie, le targhe. A volte scanzonati e scapigliati, mai stanchi. Giovani, affiancati dai grandi, soprattutto dallo sguardo di Italo, ritratto in una foto o in un quadro, uno sguardo che abbiamo sentito sempre addosso, nei momenti brutti e in quelli belli e che abbiamo sempre custodito e sempre custodiremo dentro di noi e che mai niente e nessuno potrà sottrarci.

E poi ci siamo incontrati lì, in fondazione, in tanti, tantissimi, ci abbiamo discusso in quel posto, litigato, organizzato, programmato ma soprattutto...abbiamo ricordato. La storia della nostra città, la storia di donne e uomini che hanno fatto grande Reggio...e di cui noi seguiamo l'esempio, la memoria. Perché come diceva lui, "l'esempio é la fonte del pensiero successivo". E quindi, voi, imbrattate. Rompete. Bruciate. Scassate. Rubate. Non ci avete fatto niente. Stupidi. Perché l'esempio, il pensiero, la storia, la fatica, la memoria, l'amore infinito per la cittá, non si possono imbrattare, rompere, bruciare, scassare, rubare. Restano perfetti, intatti, nelle nostre menti, nei nostri cuori. E nelle nostre azioni. Restano intatti nei cuori, nelle menti e nelle azioni di tutti i reggini. Non ci avete fatto niente. Sappiatelo. Ci vediamo in fondazione".

Per una sbigottita giunta comunale che si stringe attorno al sindaco e testimonia vicinanza alla famiglia, alla professoressa Rosetta Neto ed alla figlia Valeria: "I locali della Fondazione Falcomatà non custodiscono soltanto i ricordi legati all’attività di Italo Falcomatà sindaco, ma rappresentano la storia della nostra città che in lui vede rispecchiati i valori più alti: la dignità, il coraggio, la determinazione, l’impegno, Italo Falcomatà, e qualsiasi persona o cosa legata al suo nome, rappresenta la storia di Reggio Calabria. Italo Falcomatà, e qualsiasi persona o cosa legata al suo nome, rappresenta il futuro per la nostra città.

E’ stato colpito un obiettivo sensibile in un momento di emergenza sanitaria universale e grave crisi socio- economica, alla vigilia della Festa della Liberazione. Non sottovalutiamo la pericolosità del gesto! E’ stata devastata l’anima della città, la coscienza della comunità reggina, che dimostrerà anche questa volta di voler rinnegare episodi oscurantisti e retrivi propri d’altri tempi. Reggio è una città che ha immenso bisogno della sua gente migliore, ne ha bisogno ogni giorno. A Reggio c’è spazio soltanto per gente perbene e non accetta che vili e meschini possano oltraggiarne la memoria e la sua essenza. Confidiamo che la magistratura e le forze dell’ordine facciano luce sull’accaduto e consegnino alla giustizia gli autori di tale scempio".

"La memoria non si distrugge, l’esempio di Italo Falcomatà è impresso nei cuori e nella mente di Reggio Calabria", commenta il Gruppo comunale del Pd. "Il messaggio di speranza e di rispetto delle istituzioni tracciato Italo Falcomatà - affermano Castorina, Martino, Albanese, Iachino, Marra e Serranò - rimane indelebile nel cuore dei reggini ed è il biglietto da visita che rappresenta il presente, il passato ed il futuro di Reggio Calabria".

Per i consiglieri comunali di maggioranza: "La Fondazione Falcomatà custodisce i valori della Primavera di Reggio, di un impegno genuino e libero, di battaglie di civiltà e di democrazia che hanno unito tutti in un sentimento comune. Reggio è una città che non dimentica affermano i consiglieri comunali di maggioranza a Palazzo San Giorgio. Nel condannare senza appello chi ha  oltraggiato la memoria di Reggio Calabria confidiamo nel prezioso lavoro che la magistratura e le forze dell’ordine stanno portando avanti per fare luce su quanto accaduto. La maggioranza di Palazzo San Giorgio proseguirà il suo percorso tenendo saldi i valori e le idee di Italo Falcomatà e condannando tutte le azioni ignobili e meschine che provano a cancellare gli indelebili sentimenti presenti nei cuori di ognuno di noi".

"Riteniamo - afferma il segretariato provinciale Giovanni Milana della Federazione provinciale reggina del Partito Socialista Italiano - che la politica debba orientare i propri obiettivi ad azioni positive esemplari. La figura di Italo Falcomatá rappresenta per tutti noi un esempio umano e politico non replicabile e per tale ragione il gesto compiuto assume un disvalore assoluto da condannare con ogni mezzo a nostra disposizione. Primo fra tutti la Resistenza di fronte alla deriva dei valori fondamentali del rispetto e del vivere civile".

"Immaginiamo la scena: vetri rotti, odori acri, arredi distrutti, ambienti a soqquadro. Immaginiamo le sensazioni: rabbia, tristezza, inquietudine, amarezza, sconforto ma non dolore, questo è l'ultimo dei sentimenti e quando arriva ha vinto". Inizia con questa fotografia, la solidarietà della Federazione Nazionale del Partito dei Verdi Italiani.

L'atto vandalico che ha distrutto la sede della Fondazione afferma il consigliere Vincenzo Giordano, "non ha sortito dolore perché non ha cancellato la memoria. Qualsiasi forma di violenza o criminalità è figlia dell'ignoranza, dell'incapacità, della frustrazione e come tale non può e non vuole riconoscere la bellezza, di qualsiasi forma essa sia. Ma i reggini leali la riconoscono e non la dimenticano!

Con un pensiero rivolto  al nostro grande Italo Falcomatá, la Federazione esprime la piena solidarietà alla città, ai reggini coraggiosi e soprattutto alla famiglia del sempre compianto Italo ed al nostro sindaco Giuseppe Falcomatá. Non avete fatto niente!"

Condanna e sdegno arriva anche da Demetrio Giordano, segretario della sezione Sardiello del Partito Repubblicano che ribadisce: "Il danno economico è ingente, ma quello morale, etico, civile e legale lo è immensamente di più. Reggio ed i reggini non possono permettersi di restare indifferenti e lasciare carta bianca ad una criminalità, che inesorabilmente rischia di sopire la coscienza civile ed annientare il senso d'indignazione dei cittadini".

L'Anci Giovani si stringe attorno alla famiglia Falcomatà. In questi anni - dichiara Miriam Noemi Idone, consigliere comunale a Campo Calabro e coordinatrice Metropolitana di Anci Giovani Reggio Calabria - è emerso come spesso e volentieri gli amministratori siano stati vittime in tanti, troppi casi, di atti intimidatori afferma la Idone ma è evidente che colpire e devastare la sede della Fondazione Falcomatà è un affronto a Reggio Calabria ed alla memoria della città. Il messaggio di amore e di speranza che Italo Falcomatà ha sempre veicolato per il suo territorio tanto da aprire una stagione che da tutti è stata definita la Primavera di Reggio Calabria conclude la Idone rimane un messaggio talmente forte ed intenso per contenuti e senso profondo del suo agire che niente e nessuno può scalfirlo o indebolirlo".

Secondo Antonio Marziale, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria: "Offendere la memoria storica è un danno che si fa alle giovani generazioni. Ci sono uomini che hanno dato se stessi per costruire una civiltà migliore e Italo Falcomatà è tra questi. Si può essere stati avversari politici, si è potuti avere una visione antitetica, ma non si può gettare nel fango un patrimonio comune". Ancora Marziale: "A Giuseppe, attuale sindaco, la mia vicinanza emotiva e ai fautori dell’ignobile gesto tutto il mio disprezzo domandandomi, qualora avessero figli o fratelli piccoli, con che coraggio riescano a guardarli negli occhi".

"La devastazione perpetrata a danno della Fondazione, intitolata a Italo Falcomata, sindaco di Reggio Calabria dal 1993 al 2001, - affermano Massimo Ripepi e la Federazione di Fratelli d'Italia - è un gesto vergognoso, qualunque sia stata la inspiegabile e ingiustificabile causa scatenante, che indigna l'intera comunità reggina. Non c'è distanza politica, laddove è giusto riprovare la meschinità di chi ha voluto sporcare il ricordo di Italo Falcomatà. La Federazione ringrazia le forze dell’ordine per quanto certamente faranno per assicurare i colpevoli alla giustizia".

Stigmatizza l'accaduto anche il gruppo consiliare di Forza Italia che incalza "è un autentico segno di viltà e indegnità morale per coloro i quali si sono macchiati del compimento di questo gesto, soltanto dimostrativo di elementi inaccettabili di sub-cultura e degrado etico senza confini. Per questo motivo, colpiti dall’insidiosità criminale della triste vicenda rispetto al tentativo gravemente offensivo di sbiadire il ricordo dell'opera umana e politica del compianto sindaco di Reggio, e rispetto a cui ci sentiamo profondamente indignati come cittadini e amministratori, esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia Falcomatà e al sindaco di Reggio Calabria". 

I consiglieri comunali Caracciolo, Dattola e Imbalzano "auspicando che i responsabili di questo atto riprovevole siano assicurati al più presto alla giustizia, grazie alla solerte e sapiente attività delle forze dell'ordine, il nostro desiderio è che vicende di questa portata non debbano più a verificarsi nel futuro della città".

Per Pippo Callipo, capogruppo di 'Io resto in Calabria' in Consiglio regionale: "La memoria di Italo Falcomatà non sarà sporcata dai balordi che hanno devastato la sede della Fondazione a lui intitolata, ma il vile gesto che hanno compiuto è grave e merita di essere condannato con fermezza. Esprimo al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e a tutta la sua famiglia, la mia più sentita vicinanza. Tutti i reggini e i calabresi per bene sono e saranno al loro fianco nel difendere il ricordo di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia di questa terra".

Emiliano Imbalzano, consigliere della Lega ne è certo: "Vandalizzare un luogo che conserva la memoria degli affetti della famiglia Falcomatà e dei tanti reggini che hanno apprezzato il ruolo e le azioni di Italo è un'azione indegna, infame. Una città che promuove le basi della convivenza civile e democratica non può permettersi di sopportate gesti tanto insensati quanto volgari. La speranza è che i colpevoli vengano subito individuati e messi nelle condizioni di espiare le responsabilità e chiedere scusa. Le battaglie per una piena coscienza del valore assoluto della legalità le condividiamo da sempre con l'amico Giuseppe e, pur nelle tante differenze politiche,  gli siamo accanto con piena testimonianza di solidarietà".

"Basta violenza", lo chiede a gran voce il Laboratorio politico Patto Civico, dopo due atti vandalici che si sono consumati in città.

"In questi giorni in cui abbiamo celebrato due importanti ricorrenze a livello locale e nazionale che ci richiamano agli alti valori del coraggio e della lotta conto la violenza per la difesa dei più deboli e dei diritti, quella del nostro Patrono cittadino San Giorgio ed il 75° anniversario della Festa della Liberazione, la città di Reggio Calabria ha assistito al perpetuarsi di quegli atti vandalici tipici di una prassi intimidatoria che ci auguravamo non dovesse più ripetersi.

Il 24 aprile è stata devastata la sede della Fondazione Italo Falcomatà che raccoglie la memoria del compianto sindaco della nostra città e alcuni giorni fa sono stati incendiati terreni agricoli di Filippo Sorgonà, giornalista ed attivista reggino, con il quale in più occasioni abbiamo condiviso l’impegno per la città.

Il Laboratorio politico Patto Civico esprime quindi sdegno per questi vili gesti che nel colpire i singoli offendono di fatto tutti coloro che credono nella forza del diritto e della onestà". LP-PC ribadisce piena solidarietà sia al sindaco Giuseppe Falcomatà, figlio del compianto Italo, alla sua famiglia ed alla Fondazione tutta, che a Filippo Sorgonà e ritiene "che simili atti di vandalismo vadano rilevati e diffusi per sensibilizzare l’opinione pubblica ed indurre allo sdegno per combattere il loro ripetersi, sia verso le Istituzioni che i singoli cittadini, certi che la maggioranza dei Reggini continuerà a condannare con forza detti comportamenti e a condividere, al di là dei credo ideologici e dei simboli partitici, un impegno comune per denunciarli e arginarli".

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