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L'appello

Forum famiglie Calabria: per il Natale non si giochi d'azzardo o non si regalino biglietti "gratta e vinci"

Si inizi dai piccoli gesti, dalle condotte sane e non diseducative per fermare la diffusione

Il Forum delle famiglie Calabria lancia un appello affinché si fermi, almeno a Natale il gioco d''azzardo. Lo fa chiedendo a genitori e nonni di non regalare biglietti gratta e vinci. Una lotta al gioco d'azzardo che passa anche da piccoli gesti. Sono infatti sempre più allarmanti, purtroppo,  i dati relativi alla diffusione del gioco d’azzardo tra i giovani. Secondo una recente indagine, solo nel 2023 il 37% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni ha praticato giochi di azzardo o di fortuna, favorendo soprattutto il canale on line nel 64% dei casi (Fonte Nomisma). Di fronte a tale scenario, ci si chiede: quanto possono contribuire sotto il profilo educativo le principali agenzie di crescita dei nostri figli come la famiglia e la scuola? La risposta è: molto e con atteggiamenti e messaggi non equivoci ma  concreti.

Da alcuni anni, ad esempio – rileva il Forum famiglie Calabria - è divenuta quasi una prassi da parte di alcuni nonni regalare a Natale ai nipoti adolescenti biglietti dei “gratta e vinci“, quasi come una sorta di affidamento alla “fortuna” e al “rischio”. Sì tratta di un comportamento da evitare perché espressione della mentalità secondo cui solo con l’azzardo, prima o poi tutto nella vita si aggiusta. Eppure non è affatto così! Sono sotto gli occhi di tutti le statistiche di quante persone e famiglie si siano rovinate a causa di scommesse sfrenate di vario tipo, con conseguenti drammatiche situazioni di indebitamento anche ad usura per interi nuclei familiari.  

Sull’azzardo l’Agenzia delle dogane e dei monopoli stima, per il comparto giochi, una raccolta per il 2023 pari a 149 miliardi di euro che portano all’Erario un gettito di 11,8 miliardi, in crescita rispetto ai 136 miliardi raccolti nel 2022 (11,2 miliardi di gettito). Dati,  impietosi! Il fatto, poi, che qualche volta siano i nonni, - che devono rappresentare la memoria positiva, autentica e benevola del vivere fatto di conquiste e sacrifici - a regalare ai nipoti questi biglietti della fortuna che procurano solo illusioni è assurdo, triste e diseducativo.

I nonni sono testimoni per figli e nipoti che la volontà e l’impegno sono gli ingredienti necessari per resistere alle fatiche e per sollevarsi durante le intemperie, così come è stato per loro. E i doni di Natale possono essere un’occasione preziosa per stimolare la fantasia dei bambini, la solidarietà, la fratellanza universale, l’amore verso l’altro (un buon libro, un bel gioco di società, un film che racconti storie edificanti). E non c’è niente di più bello, poi, che riunirsi attorno ad una sana tombolata per raccontarsi e ritrovarsi e riscoprire i legami affettivi e umani.

 Il Forum delle associazioni familiari a livello nazionale, ha intrapreso di recente un’azione per provare a richiamare l’attenzione delle varie agenzie educative sul fenomeno dell’azzardo attraverso l’istituzione di una Commissione che si prefigge ora l’obiettivo, con l’ausilio di esperti del settore che hanno maturato una notevole esperienza in materia, di mettere in campo forze e progetti per sensibilizzare tutti sulle conseguenze serie e drammatiche dal disturbo del gioco d’azzardo.

Ma è necessario che lo Stato, in primis, faccia di tutto e profonda ogni energia possibile per ridurre il consumo di azzardo la cui diffusione, purtroppo, è direttamente collegata ad una forma di pubblicità persuasiva e ingannevole nel cui tranello tanti, purtroppo, finiscono per cadere.  

Si chiede, dunque al Governo, impegnato in questi giorni a licenziare un possibile piano di riordino: la riduzione del consumo di azzardo; il forte contenimento dell’azzardo e la sua rigida regolamentazione;  lo stop alla pubblicità diretta e indiretta con ogni mezzo e su ogni organo di diffusione cartacea ovvero on-line, anche attraverso notizie sull’andamento delle scommesse.

Nel frattempo, le famiglie facciano la loro parte iniziando dai piccoli gesti, dalle condotte sane e non diseducative.

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