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La Casa del Sole

La Casa del Sole

"Avete rubato i sogni della Casa del Sole, ma non ci fermerete", la solidarietà di Macramè

Il Consorzio interviene dopo il furto di mezzi agricoli per un valore economico di 30 mila euro, avvenuto questa notte, alla cooperativa di Gallina

La notizia del furto alla comunità terapeutica "La Casa del Sole" di Gallina è stata appresa con sgomento e indignazione dal Consorzio Macramè. 

La storica cooperativa ha subito, questa notte, un furto di mezzi agricoli per un valore economico complessivo di 30 mila euro. Mezzi agricoli che erano necessari per i lavori in campagna operati dai pazienti svantaggiati della comunità protagonisti, in questo modo, di un progetto di re-inserimento lavorativo. La Casa del Sole, infatti, ha da poco recuperato un vecchio rudere con un terreno attorno per realizzare un’azienda agricola con finalità sociali.

Questo afferma il Consorzio "avviene a due mesi da analogo furto ai danni di un’altra delle nostre consorziate, la cooperativa Terre Grecaniche di Palizzi. Così come era già accaduto per la cooperativa sociale Alba di Polistena due anni fa, che in quel momento operava sul terreno confiscato a noi assegnato a Rosarno.

Non possiamo quindi non rilevare come il tentativo, ai danni delle nostre cooperative, sia pur distante geograficamente e temporalmente, sia sempre il medesimo: voler arrestare il lavoro di realtà sociali eticamente orientate che, con la loro opera, offrono opportunità pulite di lavoro e di sviluppo al nostro territorio".

La Casa del Sole opera dal 1985 e oggi, con ben 15 dipendenti, si prende cura di circa 30 pazienti, con l’obiettivo di ridare loro una seconda vita attraverso percorsi educativi, sociologici e medici. E dal 2001, proprio per promuovere e facilitare la fase del reinserimento lavorativo degli utenti ospiti presso la comunità terapeutica, è nata anche la cooperativa Casa di Miryam, che si occupa di reinserimento dei soggetti ex tossicodipendenti nel settore edile, socia del Consorzio Macramè e protagonista, con le sue maestranze, di tanti progetti di restyling anche su beni confiscati alle mafie in nostra gestione.

"Insieme a quei macchinari avete rubato i loro sogni. Ma non ci fermerete. Non ce la toglierete mai la voglia di cambiare questa terra, di renderla migliore" sono le parole di Giancarlo Rafele, presidente del Consorzio Macramè che si stringe compatto attorno a Casa del Sole, Casa di Miryam e tutta la loro Comunità. Al loro fianco "Macramè proseguirà con più determinazione e rinnovato impegno il cammino per una Calabria libera e liberata da ogni sopraffazione criminale".

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