Operazione "Married", spararono contro l'auto del cognato della sorella: in manette

Indagini lampo della Polizia, ordinanza di custodia per i gemelli Rocco e Cosma Sposato e la sorella Pamela, si dovranno difendere dalle accuse di danneggiamento, calunnia e detenzione di armi

Il commissariato di Gioia Tauro

Danneggiamento aggravato, calunnia, detenzione di armi. Da queste accuse saranno chiamati a difendersi i fratelli Cosma, Rocco (gemelli di 24 anni) e Pamela Sposato (31 anni) cui, all’alba di oggi, è stata notificata un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del tribunale di Palmi al termine dell’inchiesta “Married”.

Gli arresti arrivano ad un mese di distanza dall’avvio delle indagini da parte della Sezione investigativa del commissariato di Gioia Tauro, guidato da Diego Trotta, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, diretta dal procuratore Ottavio Sferlazza, e del sostituto Giorgio Panucci.

Ai tre fratelli Sposato (che hanno ispirato il nome in codice dell'operazione di polizia giudiziaria odierna: "married", in inglese, "sposato", appunto), si legge nell’ordinanza di custodia, vengono contestati i seguenti titoli di reato: concorso in danneggiamento aggravato, per avere, Pamela Spsato, quale mandante ed istigatrice,  ed i gemelli Rocco e Cosma Sposato, quali esecutori materiali, con l'uso di un fucile a canne mozze di aumentata lesività e con le canne segate "a lupara", danneggiato, a Rosarno, l'autovettura di proprietà di Salvatore Cucinotta (fratello del marito di Pamela Sposato, Nazareno Cucinotta), esplodendo un colpo di fucile e rendendo inservibile la parte posteriore del veicolo. E, poi, concorso nel reato di spari in luogo pubblico, in relazione al danneggiamento aggravato appena sopra descritto; concorso nel reato di detenzione illecita delle cartucce calibro 12 per il fucile a canne mozze utilizzato per danneggiamento aggravato appena sopra descritto.

E, infine, concorso nel reato di calunnia, per avere, in concorso morale tra di loro, Rocco Sposato, quale istigatore, Pamela Sposato, quale esecutrice materiale - al fine di procurare ai gemelli Rocco e Cosma Sposato l'impunità in relazione al danneggiamento a colpi d'arma da fuoco sopra descritto - falsamente incolpato di esso, pur sapendolo innocente, un altro loro fratello, Vincenzo Sposato, risultato totalmente estraneo ai fatti da cui sono scaturiti gli arresti odierni. 

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Più precisamente, su direttiva di Rocco Sposato, nel corso dell'assunzione a sommarie informazioni, con l'assistenza del proprio difensore, Pamela Sposato, oltre ad autoaccusarsi del descritto danneggiamento, affermava falsamente di esser stata affiancata e supportata nell'esecuzione di esso, dall'altro fratello, Vincenzo Sposato, circostanza, questa, non vera, trattandosi come detto, di persona totalmente estranea ai fatti per i quali si è proceduto. I fatti contestati nella misura cautelare sono stati commessi, a Rosarno, all'alba del 10 giugno scorso. 

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