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Una pattuglia dell'Arma

Una pattuglia dell'Arma

Contrasto al caporalato, i Carabinieri eseguono controlli ed elevano sanzioni e denunce

Sotto la lente d'ingrandimento degli uomini del colonnello Marco Guerrini due aziende della Piana di Gioia Tauro

Non si arresta l'azione di controllo del territorio posta in essere dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, guidati dal colonnello Marco Guerrini, finalizzata alla repressione del caporalato. I militari dell'Arma si sono concentrati soprattutto sul territorio della piana di Gioia Tauro, dove questa forma illegale di reclutamento e organizzazione della mano d’opera nel lavoro dipendente senza alcuna garanzia sanitaria o legale pare essere assai utilizzata.

Nei giorni scorsi, a San Ferdinando e Laureana di Borrello, i militari delle locali stazioni con il supporto dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, hanno denunciato per omessa sorveglianza sanitaria, il titolare di un’impresa agricola sita a Rizziconi, precisamente in contrada Alimastro, 45enne del posto, per aver riscontrato all’atto del controllo, la presenza di un lavoratore privo della regolare documentazione sanitaria poiché non sottoposto alla prevista visita medica.

A Rosarno, invece, gli uomini dell’Arma, nel corso di un’ispezione ad altra azienda locale, presso Contrada Sorrenti, hanno identificato quattro lavoratori dipendenti extracomunitari, con contratto irregolare. Contestata, in questo caso, al proprietario, 50enne del posto, una “maxi sanzione” per violazioni alla normativa contro il lavoro sommerso, per un importo complessivo di circa 15.000 euro.

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