"Il porto è rinato dopo il cambio di passo", il ministro De Micheli al varo del rimorchiatore Gioia Star

Il rimorchiatore è entrato oggi in servizio nel porto di Gioia Tauro. Il ministro nel suo intervento ha ribadito "che la crescita del paese e in particolare del Mezzogiorno passa anche dai porti"

Il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione e messa in linea del rimorchiatore Gioia Star, che ha raggiunto il porto il 20 settembre scorso per aggiungersi, a breve, alla linea di rimorchiatori già presenti e gestiti, in regime di concessione, dalla Con.Tug S.r.l.

Accompagnata dal sottosegretario Roberto Traversi, alla presenza delle autorità civili, militari e politiche, ha presieduto la tradizionale cerimonia di “battesimo” del nuovo rimorchiatore lungo la radice sud della banchina alti fondali dello scalo di Gioia Tauro.

Nel suo intervento iniziale l’ammiraglio Agostinelli, dopo aver illustrato al ministro le tappe del rilancio dell’hub portuale e le iniziative messe in campo negli ultimi mesi, dagli interventi infrastrutturali relativi al rifacimento della banchina di ponente lato nord, al bacino di carenaggio sino al nuovissimo gateway ferroviario, ha espresso la più grande soddisfazione per questa visita istituzionale estremamente significativa e che rappresenta il coronamento ed il riconoscimento dei risultati raggiunti durante la lunga gestione commissariale: "La presenza dell'onorevole Paola De Micheli, del sottosegretario Roberto Traversi e dell’ammiraglio Pettorino, qui indimenticato capo compartimento, è circostanza non casuale e tutt’altro che scontata e testimonia l’importanza della giornata odierna per il porto e,se permettete, anche per me. Oggi possiamo affermare che il rilancio di questo porto sia nei fatti e che la mia missione sia stata compiuta".

Particolarmente sentito l’intervento del comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto, ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino che dopo aver ripercorso la storia del porto di Gioia Tauro nell’ultimo ventennio ha definito lo scalo gioiese come "il porto della speranza, unico porto al mondo che nell’anno horribilis della pandemia ha conosciuto una crescita del 52%. Iniziamo con un rimorchiatore che simboleggia un futuro migliore per tutta la portualità italiana".

Paola De Micheli, nel suo lungo intervento, ha evidenziato la grande attenzione del Governo rispetto all’attuale situazione di crescita dei volumi del Porto di Gioia Tauro: "La Calabria merita la crescita di questo porto, e tutto ciò è il segnale che il pubblico ha fatto delle scelte politiche giuste , promesse realizzabili e mantenute, attivando un circuito virtuoso e non vizioso, di presenza e non di assenza del Governo.

Ringrazio l'ammiraglio Agostinelli al quale riconosco di avere svolto spesso un lavoro solitario, faticoso, prezioso, concreto ed efficace. Ha seminato ed ha raccolto frutti anche nell’anno terribile dell’Europa e del mondo, i frutti di un porto che cresce a due cifre. Di fronte ad aziende private che stanno facendo grandi investimenti auspico che le scelte del governo rendano appetibile questo scalo, così come approfitto per ricordare gli importanti investimenti pubblici che sono in atto e che saranno attuati nel prossimo futuro anche con il ricorso ai fondi del recovery fund.

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Fra questi la realizzazione del bacino di carenaggio che rappresenterà un grande salto di qualità e del raccordo ferroviario che, collegato a tutte le direttrici ferroviarie europee garantirà un effetto su costi e competitività che ne sono certa, rappresenterà una fonte di rilancio non solo della Calabria ma di tutto il Sud Italia. Solo attraverso la massima intermodalità delle merci saremo in grado di accaparrare la più importante quota di merci che transitano nel mediterraneo. Più è forte la portualità italiana più è grande la capacità di attrezzare anche i retro porti, con attrezzature trasportistiche che consentono l’abbattimento dei costi".

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