rotate-mobile
Domenica, 21 Aprile 2024
Trasporto pubblico / Gioia Tauro

Si fermano i bus della Lirosi: licenziati i dipendenti e sospeso il servizio di lunga percorrenza

Il sindacalista Vanni Tommaselli, della Uil, spiega la dura vertenza e come cercare di salvaguardare i posti di lavoro della divisione aziendale "Lirosi Linee"

Niente più prenotazioni per i viaggi fuori regione con i bus della Lirosi. Il servizio di trasporto di lunga percorrenza in altre città d’Italia risulta sospeso. Un altro segnale della grave situazione in cui versa la storica società di Gioia Tauro, nata nel 1947, che negli anni ha saputo diversificare il servizio di trasporto aprendo anche ai viaggi a lunga percorrenza e collegando così la Calabria con le altre città italiane, prima fra tutte Roma e poi via via altre località fino ad arrivare in Francia. 

Adesso però la società versa in una situazione molto critica e sta raggiungendo livelli preoccupanti per i lavoratori: sono partite infatti le lettere di licenziamento per dodici autisti della divisione aziendale "Lirosi Linee" e il servizio non ci sarà più. Eppure un tempo c'erano ben 35 dipendenti.

"La proprietà ha comunicato le difficoltà economico-finanziarie a sostenere le attività di viaggio causate anche dalla contrazione della richiesta di trasporto - spiega il sindacalista Vanni Tommaselli della Uil - e all’aumento dei costi per la manutenzione e per il rifornimento. La società per questa attività non godeva di fondi pubblici, ma garantiva il servizio proprio in virtù della domanda che c'era.

Adesso le cose sono cambiate, anche per la presenza di altri vettori. Già vi era una sofferenza anche negli anni passati, tanto che già la proprietà aveva preannunciato questa decisione a dicembre, ma poi per venire incontro alle esigenze di quanti nel periodo natalizio rientravano in Calabria, si è deciso di continuare ancora per qualche mese.

Ora la decisione finale, anche perché incombeva l'obbligo di rinnovare il parco macchine, entro gennaio 2025, grazie al decreto Salvini che proroga al 31 dicembre 2024 il termine di decorrenza del divieto di circolazione di veicoli a motore delle categorie M2 e M3, adibiti a servizi di trasporto pubblico locale, alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento Euro 2". 

Ma la crisi della Lirosi Linee rientra in una situazione aziendale più complessa. "Sono quattro le società che fanno capo alla famiglia Lirosi - spiega Tommaselli - non è una holding, ma sono quattro Srl, sempre per il servizio di trasporto pubblico: Lirosi Autoservizi; Lirosi Linee; FinLir e Lirosi Autoservice". 

"Allo stato attuale anche per i 12 dipendenti (un tempo erano 24), della "Lirosi Autoservice", che si occupa della manutenzione dei mezzi di trasporto aziendali, sono state avviate le procedure di licenziamento. Adesso la manutenzione sarà esternalizzata. Anche i sei dipendenti della "FinLir", società che si occupava della biglietteria e del front office, sono stati licenziati. Sono tutti in Naspi". 

L'amministrazione giudiziaria

"Della storica Lirosi, dunque, resta in piedi l'Autoservizi srl" che è stata sequestrata per evasione fiscale, - continua il sindacalista - sottratta all’amministrazione privata per essere affidata ad amministrazione giudiziaria. Una inchiesta che adesso, proprio da alcuni giorni, si è allargata anche alle altre società. Sono così finite tutte in amministrazione giudiziaria nelle mani dell’amministratrice unica e amministratrice giudiziaria, Sabrina Condemi".

"Sono circa 70 i dipendenti in servizio nella Lirosi Autoservizi srl e c'è in essere un contratto di servizio con la Regione Calabria vigente fino al 2026, per il servizio di trasporto pubblico locale, che copre la Piana di Gioia Tauro. Un servizio molto utilizzato dagli studenti ma anche dai lavoratori del porto di Gioia Tauro e i pendolari di Reggio, Catanzaro e Cosenza".

Il tavolo regionale

"Proprio ieri abbiamo avuto un incontro con l'assessore regionale Emma Staine - racconta Tommaselli - e ha assunto l'impegno di mantenere alta l'attenzione su questa vertenza e la Regione farà di tutto per mantenere e salvaguardare i livelli di occupazione. Giorno 16 doveva essere presentato il concordato preventivo ma l'amministratore giudiziario non l'ha presentato perché sono subentrati altri problemi, e questo blocca di fatto la curatela e si può solo lavorare sull'ordinario.

Noi come sindacato abbiamo chiesto all'amministratrice Sabrina Condemi di verificare la possibilità di assorbire il personale che è stato licenziato, delle altre tre aziende del gruppo Lirosi, nell'Autoservizi srl. Stiamo parlando di lavoratori che hanno esperienza dentro l'azienda più che ventennale, persone che sono state preparate e formate". 

L'Adoc pronta a tutelare i consumatori 

Anche l'associazione dei consumatori costola della Uil, è vicina ai lavoratori della Lirosi, ma è anche pronta a sostenere i consumatori che hanno visto cancellato il proprio viaggio, già prenotato.

L'Adoc esprime quindi "profonda solidarietà ai lavoratori coinvolti in queste procedure di licenziamento. È inaccettabile che siano proprio loro a subire le conseguenze della crisi della società. Una crisi che, così come confermato dalla Uiltrasporti anche davanti all’assessore regionale con delega ai trasporti, sembrerebbe senza soluzioni immediate a salvaguardia dell’occupazione.

Purtroppo, ai problemi dei lavoratori si aggiungono le difficoltà degli utenti che, negli ultimi periodi, hanno subito non pochi disagi. Stiamo, infatti, ricevendo le segnalazioni di parecchi associati che hanno patito la cancellazione di alcune tratte nazionali, dopo aver acquistato il biglietto - per il quale hanno diritto, così come previsto dalla stessa Carta del viaggiatore, al rimborso del tagliando di viaggio.

Più volte, nelle settimane scorse, come sportello provinciale abbiamo tentato di esporre le lamentele dei nostri associati alla società Lirosi ma, dalla stessa, a tutt’oggi, non abbiamo ricevuto nessun riscontro. La notizia della sospensione dei servizi di trasporto, con le conseguenti difficoltà per gli utenti, è estremamente preoccupante. Adoc si impegna a seguire da vicino la situazione e ad intervenire affinché vengano tutelati i diritti dei consumatori.

Come Adoc siamo pronti a dare assistenza, nelle nostre sedi di Reggio Calabria e Gioia Tauro, a tutta l’utenza che si è vista cancellare il viaggio precedentemente prenotato. Infine invitiamo chi, in questa fase, ha l’incarico di gestire l’azienda ad aprire un dialogo costruttivo per dare riscontro immediato alle richieste dei nostri associati".

La storia aziendale

Nel 1947 veniva fondata la ditta Antonio Lirosi che otteneva dal competente ministero dei Trasporti la concessione di quattro autolinee nell’ambito del bacino di competenza della provincia di Reggio Calabria, per ottemperare le esigenze di mobilità della popolazione del tempo.

Negli anni, i programmi dei servizi offerti al pubblico si intensificarono sempre di più, - riporta il sito aziendale - fino a diventare una delle più importanti aziende in ambito regionale. Nel 1974 gli eredi, i quattro figli, guidati da Alfonso Lirosi, costituivano la società in nome collettivo Lirosi Snc con sede in Gioia Tauro, con amministratore unico Alfonso Lirosi, che già dagli anni ’50 seguiva la gestione della ditta individuale Lirosi Antonio.

Nel 1975 Alfonso Lirosi con i fratelli costituisce finalmente la Lirosi Autoservizi Srl società che è in essere tutt’ora che svolge collegamenti di linea regionale in tutta la Calabria. A partire dal 1982 l’amministratore intuiva che vi erano le potenzialità per ampliare i collegamenti anche in ambito nazionale con corse interregionali verso varie località italiane.

Le corse ed il traffico dell’utenza con il passare del tempo diventavano sempre più intense e nel 1999 si decise di scindere i servizi regionali ed interregionali costituendo una nuova società la Lirosi Linee Srl, dedita esclusivamente alle corse sulle lunghe percorrenze.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si fermano i bus della Lirosi: licenziati i dipendenti e sospeso il servizio di lunga percorrenza

ReggioToday è in caricamento