Venerdì, 19 Luglio 2024
Cultura

Giornate europee del patrimonio al Museo: il bilancio di Malacrino

Il direttore: "Il MArRC continua a saldare il suo legame anche con la comunità del territorio. Siamo molto soddisfatti per la partecipazione di pubblico"

Un nuovo successo di pubblico al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Dopo il boom di presenze a luglio e agosto con la programmazione serale delle Notti d’Estate, anche in questo fine settimana di Giornate Europee del Patrimonio si è registrato un flusso continuo di visitatori.

Sono stati quasi duemila i visitatori che sabato 23 e domenica 24 settembre hanno scelto il MArRC per celebrare il tema del "Patrimonio InVita", promosso dal Consiglio d’Europa e condiviso dal ministero della cultura, guidato da Gennaro Sangiuliano.

"Il Museo si conferma tra i principali attrattori culturali del Sud – dichiara il direttore Carmelo Malacrino. Tanti i turisti, in particolare stranieri, che scelgono il mese di settembre per una splendida vacanza nel cuore del Mediterraneo. Il MArRC continua a saldare il suo legame anche con la comunità del territorio. Siamo molto soddisfatti per la partecipazione di pubblico alle Giornate Europee del Patrimonio.

Come sempre ringrazio tutto il personale che ha lavorato senza sosta e tutti coloro che hanno collaborato per arricchire l’offerta culturale del Museo. Un grazie particolare alla Regione Calabria per le sinergie attuate nel campo della valorizzazione e della promozione culturale. Lavorare insieme è lo strumento più efficace per creare un futuro migliore".

Sabato il MArRC è rimasto aperto fino alle 23.00, registrando una appassionata adesione all’incontro "Dall’antichità ad oggi: un filo mai interrotto", promosso in collaborazione con l'associazione Pietre di Scarto. I partecipanti hanno condiviso suggestioni ed emozioni sui temi della danza, della vendemmia, della gastronomia e
di quel patrimonio immateriale che caratterizza il nostro “Patrimonio InVita”.

Nella giornata di domenica, complice anche il clima uggioso, tanti visitatori hanno scelto il Museo per un’esperienza all’insegna della cultura. Coopculture, nuovo concessionario dei servizi aggiuntivi, ha offerto ai visitatori un viaggio nell’antichità calabrese, tra storia, miti, aneddoti e richiami scientifici.

Nel pomeriggio i magnifici Bronzi di Riace hanno incantato anche il cantante Al Bano che la Regione Calabria, rappresentata dalla vicepresidente Giusi Princi, ha portato al Museo per la conferenza stampa del grande concerto tenutosi la sera stessa in città, con il quale si concludono le iniziative organizzate dalla Regione per festeggiare il cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

La conferenza stampa si è svolta nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, accanto alla mostra “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia”, curata dal direttore Malacrino, con fotografie, video e testimonianze di mezzo secolo di storia dei due capolavori.

"I Bronzi di Riace? Sono straordinari – ha commentato Al Bano. Mi emozionano, resisteranno nell’infinità del tempo per rappresentare la bellezza. È sempre un’emozione venire in Calabria, ci sono venuto diverse volte e non solo per cantare".

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