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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
L'assemblea

I giovani di Confindustria consegnano ai candidati le loro priorità per Reggio

A seguito di un incontro del gruppo provinciale è stato redatto un documento da inviare a coloro che saranno eletti in Parlamento

Alla vigilia del voto oggi il gruppo giovani di Confindustria ha predisposto un suo documento con i temi più importanti per il territorio reggino e che dovranno essere all'attenzione dei candidati che saranno eletti in Parlamento. "Stavolta – si legge in una nota di Confindustria Giovani di Reggio – abbiamo deciso di non incontrare i candidati, come già avvenuto, senza alcun risultato, in passato, ma di riunirci per redigere un documento, con le principali urgenze e priorità che riguardano il territorio, e che verrà consegnato ai candidati delle varie coalizioni. 

Ospiti dell’incontro sono stati il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Domenico Vecchio, e il vice presidente, Giuseppe Febert. Dopo l’introduzione del presidente dei giovani, Salvo Presentino, è stato proprio il presidente Vecchio ad aprire i lavori, il quale senza mezzi termini, ha dichiarato che "è necessario uscire allo scoperto, mettere nero su bianco le problematiche che ogni giorno devono affrontare gli industriali, altrimenti non si ha alcun diritto di lamentarsi". 

Sul tavolo dei giovani imprenditori, i diversi componenti, hanno esposto il proprio pensiero sulle priorità vitali per il territorio, affermando che "i politici, gli amministratori, hanno il dovere di confrontarsi con le associazioni di categoria, in quanto non conoscono quali siano le necessità, le reali esigenze, le problematiche che stanno attraversando le aziende, dal caro bollette, alle responsabilità nei confronti dei dipendenti, così come non sanno, quali siano le reali peculiarità del territorio, che potrebbe essere elemento produttivo e costruttivo dell’economia regionale".

Il messaggio che arriva dal tavolo è chiaro e univoco: nella provincia di Reggio Calabria, si potrebbe vivere di turismo, agricoltura, energie rinnovabili, utilizzando sole, vento e moto ondoso, solo se si avrà l’intelligenza di capirlo e di sfruttare questo immenso potenziale, ricordando, che a Gioia Tauro c’è un elemento fondamentale, che potrebbe rappresentare da solo la svolta, il porto. Un porto che è il più grande del Mediterraneo, e con la più grande area retroportuale, che però, resta lì senza che nessuno lo valorizzi a dovere. Il gruppo di Confindustria ha dunque deciso che "si è aspettato fin troppo, se vogliamo dare uno scossone alla politica, dobbiamo scendere in campo pubblicamente, armati di soluzioni ai problemi che ci penalizzano rispetto al resto d’Italia". E' stato redatto così, dopo un attento e preciso confronto, un documento con le priorità da affrontare con urgenza, per il rilancio del territorio, che sono le seguenti: infrastrutture, porto di Gioia Tauro; aeroporto, nuove rotte per garantire la continuità e la parità territoriale; riduzione delle tasse, attraverso la diminuzione delle accise e dell’Iva; revisione del Fattore Omega, una tassa fortemente discriminatoria, che va a penalizzare le regioni meridionali, in modo particolare la Calabria, e che viene applicata su ogni megawatt in più immesso nella rete nazionale, rispetto al fabbisogno della regione; snellimento dell’iter burocratico per l’allaccio dei nuovi impianti di produzione; maggiori investimenti sulla produzione di energia rinnovabile.

Il documento redatto verrà consegnato ai candidati, con la speranza, si dice senza mezzi termini nella nota, "che non venga cestinato, ma che possa portare ad un dialogo continuo e costante, per riuscire finalmente a garantire la tanto agognata equità territoriale".

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