Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Centro

Giù le mani della politica dai Comitati di Quartiere

La Voce del Quartiere di Catona, Comitato Viale Aldo Moro - Gebbione, Coordinamento di Quartiere di Arghillà, Comitato di quartiere 1994 Sottolume Pellaro rivendicano autonomia dopo l'incontro ad Ecolandia

I Comitati di Quartiere La Voce del Quartiere di Catona, Comitato Viale Aldo Moro - Gebbione, Coordinamento di Quartiere di Arghillà, Comitato di quartiere 1994 Sottolume Pellaro  composti da cittadini e associazioni liberamente associati nei territori di riferimento, "avendo partecipato all’incontro promosso e organizzato dall’Amministrazione Comunale ad Ecolandia in data 2 luglio 2021,  - scrivono in una lettera inviata al sindaco Falcomatà, al vice sindaco Perna, al delegato al decentramento Malara e al presidente del Consiglio Marra - sono costretti a ribadire la loro posizione di assoluta indipendenza rispetto a qualunque formazione politica, non avendo alcun vincolo di appartenenza con partiti o movimenti, come sempre dovrebbe essere per chi invocando il proprio ruolo “civico” si occupa dei beni comuni, attraverso forme associative spontanee".

"La precisazione è doverosa - specificano - a seguito di una nota stampa apparsa su alcuni organi di stampa locali a seguito dell’incontro in oggetto, che riporta in modo fuorviante sia il “resoconto” dell’incontro, sia la natura dello stesso, con tutta evidenza strumentalizzato da un partito o movimento politico che sembrerebbe intestarsi la meritoria attività civica della Città di Reggio Calabria, riconducendola sotto l’alveo  di una propria “tutela” o espressione, attraverso una sedicente “rete di comitati” che nella denominazione sarebbero civici e spontanei, ma in realtà diretta espressione di questo movimento o partito, che li coordina e assiste, in palese e ambigua contraddizione, peraltro ritenendosi “legittimato”  in questo ruolo addirittura dalla “supervisione” della  Prefettura, tirata in ballo non si comprende in base a che titolo e con  quale provvedimento, che affiderebbe a un partito politico/movimento, il ruolo inusuale di “di soggetto che fornisce assistenza sulla costituzione dei Comitati di quartiere, compreso la conformazione degli atti costitutivi e libri sociali, secondo le normative vigenti”(testuale, nel comunicato)".

"Premesso che i sottoscritti Comitati non ritengono disdicevole ma pienamente legittimo l’impegno politico portato avanti da partiti e movimenti, anzi, sono da ammirare le attività  in favore dei cittadini e dei territori  da qualunque parte politica provengano, - chiariscono nella missiva -  siano essi i circoli di Fratelli d’Italia, piuttosto che i meetup del movimento Cinque Stelle, le sezioni del PD o quelle di Forza Italia o della Lega, solo per citare i maggiori partiti, purchè presentato all’opinione pubblica e alla cittadinanza con chiarezza  e trasparenza, nell’ambito della, ripetiamo, legittima offerta politica che ogni movimento o partito riesce ad esprimere".

"Non è accettabile invece che attività, di per sé meritorie, effettuate da cittadini più o meno associati, vengano presentate come libera espressione di un civismo, che a Reggio è sempre faticoso portare avanti con genuinità, quando invece nascondono finalità più o meno esplicite di un partito o movimento, ancorchè microscopico,(ma non sono le dimensioni che caratterizzano una formazione sociale quanto le finalità).Partito o movimento che si è anche presentato alle scorse elezioni comunali candidando addirittura a Sindaco il suo esponente, e che pensa di aumentare i suoi consensi creando delle vere e proprie “sezioni” sul territorio, proponendosi di “coordinarle” e metterle in rete, (e fin qui è legittimo, come lo sarebbe per la Lega, Forza Italia, Rifondazione Comunista etc) presentandole però come libere espressioni di “civismo”, inducendo in errore sia i cittadini che gli danno ascolto che  l’opinione pubblica nonché la stessa Amministrazione Comunale, le Istituzioni, e gli stessi altri Partiti politici e Movimenti, che da tale confusione terminologica sono tratti in inganno".

"Tanto premesso, i sottoscritti Comitati, invitati alla riunione del 2 luglio dei Comitati civici dall’Amministrazione Comunale, cui hanno partecipato anche il vicesindaco Tonino Perna, il Presidente del Consiglio Comunale Enzo Marra, il consigliere con delega al decentramento Nino Malara, il referente dell’Albo delle Associazioni Fulvio Cama, non pensando neanche lontanamente di essere stati invitati ad una riunione partitica o comunque ammessi su “gentile concessione” di un partito o movimento o sedicente “rete”  coordinata, assistita, promossa e diretta da un Movimento politico si dissociano dall’evento, ma soprattutto si dissociano dal preteso “resoconto” pubblicato dall’anonimo estensore, verosimilmente espressione del succitato movimento politico, del quale evidenziano la parzialità (ovvia ed inevitabile, trattandosi di valutazioni “politiche”, e come tali di parte , ripetiamo, non censurabili come tali, ma solo per la non obiettività del resoconto e  l’ambiguità del messaggio che si lancia alla Città per fini esclusivamente partitici e/o elettorali), dove non sono state riportate minimamente le perplessità pubblicamente espresse  sulla genuinità di comitati civici inquinati dalla politica, nonché sui ruoli che devono avere i cittadini nei Comitati spontanei,  che NON POSSONO E NON DEVONO sostituirsi agli eletti del popolo, quanto a pretese di rappresentanza di un certo territorio, né surrogarsi surrettiziamente ad essi perché bocciati sonoramente alle elezioni,  ma svolgere il proprio ruolo civico, appunto, con libertà ed autonomia. E, in genere, in città l’assistenza alle associazioni e ai comitati viene egregiamente fornita dal Centro Servizi del Volontariato o dai Forum del Terzo Settore, oltre che da avvocati e commercialisti. Chi si rivolge a un partito o un movimento politico, fa una scelta di campo precisa, ma diversa, che per essere lecita deve essere resa esplicita, perché il cittadino deve sapere se fa parte di una associazione di volontariato o politica, e la normativa vigente fa una netta distinzione tra esse. Ciò vale anche per le Istituzioni, che dovrebbero sapere sempre la natura delle organizzazioni con le quali si interfacciano".  

"Riteniamo sia doveroso per  i cittadini e i comitati che, alla luce di un rinnovato e sempre auspicabile senso civico,  intendano  svolgere con doverosa autonomia, - concludono - ma anche con  umiltà e abnegazione,  le loro attività in favore dei propri territori,  continuare a farlo con dedizione, nell’interesse della Città e della stessa Politica, ribadendo e rivendicando l’indipendenza della propria azione, ringraziando per la collaborazione  chiunque voglia dare una mano, rifiutando però “cappelli” di qualsiasi  colore, tanto più se opachi, non trasparenti, e con finalità elettorali ammantate di amore disinteressato per la Città. Oppure, in caso contrario, di dichiarare esplicitamente la propria appartenenza, così da rendere chiari a tutti gli obiettivi e i limiti delle loro azioni".  

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