Giovedì, 18 Luglio 2024
Il bando

Caso oncologia, spunta l'avviso di selezione interna per sostituire Correale

La Cassazione però aveva fissato il suo rientro. Il primario e il suo vice Giannicola secondo quanto stabilito dalla Corte dovevano rientrare il 20 luglio in servizio, ma il commissario straordinario del Gom Scaffidi ha indetto il bando

La data per il rientro era stata già fissata: il 20 luglio ma adesso il dottore Pierpaolo Correale, primario di oncologia al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria e il suo vice Rocco Giannicola, quasi sicuramente non torneranno.

La corte di Cassazione ha dichiarato illegittima l’interdizione dal lavoro dei due medici e per questo autorizzava al rientro al lavoro ma ecco che il commissario straordinario dott. Gianluigi Scaffidi con una delibera, la numero 417 del 28 giugno 2024, ha indetto l’indizione e l’approvazione di un avviso di selezione interna per il conferimento di incarico di sostituzione di direzione della Unità operativa complessa “oncologia medica”, articolo 25, comma tre, Ccnl, dirigenza area sanità triennio 2019/2021.

Una delibera del commissario straordinario che suscita perplessità ma che, si legge nella delibera, è scaturita dalla necessità di individuare un sostituto a seguito della valutazione negativa del collegio tecnico riguardo al precedente direttore, il dott. Correale.

Dato che, - si legge  - "nella delibera n.613 del 13 settembre 2023 avente ad oggetto "Presa atto dell'esito della valutazione del collegio tecnico relativa all'incarico di direttore dell'Uoc di oncologia medica del dottore P. Correale non è stato confermato al dottore l'incarico di direttore della struttura complessa". 

Nella delibera si fa riferimento anche a due pronunciamenti cautelari del Tribunale del lavoro, con dispositivo avverso della Bianco e dopo in reclamo del collegio. 

In entrambi i casi l’azienda chiama in causa l’indagine della Procura e il rigetto è motivato dal fatto che, Correale era sospeso, decadendo quindi il principio d’urgenza. 

Sempre nella delibera si richiama anche alla nomina del "dottor Said Al Sayyad quale direttore sostituto ad interim della struttura complessa oncologia medica, per nove mesi, eventualmente prorogabili, salvo il minor tempo per la definizione delle eventuali procedure per la diversa copertura dell'incarico".

Così ecco che si va verso un nuovo concorso interno per sostituire, in fretta e furia, il dottor Correale, quando invece l'azienda avrebbe dovuto accogliere il pronunciamento della Cassazione e accettare il ritorno del primario, in attesa anche del giudizio del tribunale. 

C'è infatti in corso il processo penale relativo alle indagini della Procura di Reggio Calabria sul reparto di oncologia del Gom. I due medici, Correale e Giannicola, sono infatti indagati, con anche due farmacisti, un altro dirigente medico e un psicologa, secondo l'accusa, perché "in concorso tra loro con più azioni del medesimo disegno criminoso somministravano ai pazienti presi in carico medicinali imperfetti. In quanto somministrati per indicazioni terapeutiche non previste dall’autorizzazione immissione in commercio degli stessi. Con posologia diversa da quanto prevista dall’Aic in assenza dei presupposti fattuali e normativi tali da giustificare un ricorso a tali farmaci in regime di of-label. O per uso compassionevole e in assenza di protocolli clinici sperimentali autorizzati".

Accuse gravissime che adesso dovranno essere portate in dibattimento nel corso del processo, che si è appena aperto ed è stato subito rinviato all'udienza dell'8 ottobre. Udienza saltata, infatti, perché c'è stato un difetto di notifica da parte della Procura al Gom.

Ma c'è da evidenziare che i consulenti tecnici di parte della procura, per quanto riguarda l'accusa dei farmaci imperfetti hanno escluso danni alle persone o tossicità ed evidenziano che 8 pazienti su tredici hanno avuto beneficio dal trattamento. Pazienti che non avevano alternative terapeutiche e che invece di morte sicura sono state salvate. 

Dunque mentre il processo fa il suo iter ecco che il Gom accelera i tempi per la sostituzione di Correale, con la delibera per la sostituzione primariale che guarda caso scade proprio il giorno 20 luglio, data del rientro in servizio per ordine del gip a seguito della sentenza di Cassazione che sospende con rinvio il procedimento di sospensione.

Si prospetta dunque, una nuova battaglia legale. Il dottor Correale così come il dottor Giannicola in queste ore stanno discutendo con i propri legali per capire i passi da compiere, nella certezza che non è facile tornare a lavorare in un ambiente che non garantisce tranquillità e fiducia. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caso oncologia, spunta l'avviso di selezione interna per sostituire Correale
ReggioToday è in caricamento