Guido Longo verso la Calabria, primo obiettivo: riaprire gli ospedali chiusi

Il neo commissario ad acta per il piano di rientro è intervenuto durante la trasmissione "Titolo V": "In Calabria problematiche molto scottanti, ci torno per dare qualcosa di concreto ai calabresi"

Il prefetto Guido Longo

Il problema degli ospedali chiusi in Calabria sarà "certamente" una delle priorità per il neo commissario alla Sanità Calabrese, Guido Longo. Lo ha detto lo stesso Longo in collegamento con Titolo V su Rai3. "Certamente, perché gli ospedali chiusi sono controindicati in un periodo come questo di massima allerta Covid", ha spiegato l’ex questore di Reggio Calabria.

L’esperienza maturata in Calabria, prima nella Città dello Stretto e dopo a Vibo, fanno di Guido Longo un Prefetto con enorme conoscenza del territorio e delle dinamiche, criminali e non, che lo agitano.

Per Longo, infatti, nella sanità in Calabria ci sono "problematiche molto molto scottanti". In Calabria, ha spiegato, "devo ancora arrivarci. Devo vedere un po' come sta la situazione in modo reale. Si scrivono e si dicono tante cose, ma poi le cose bisogna guardarle e valutarle direttamente”.

"Vado in Calabria - ha detto ancora - per cercare di dare qualcosa di concreto al popolo calabrese, perché ci vado con il cuore oltre che con il background professionale che mi porto dietro".

La prima cosa da fare? "Devo vedere un po' la situazione in modo reale, si dicono e scrivono tante cose, però le cose poi bisogna guardarle e valutarle direttamente", ha aggiunto il neo commissario.

Le prossime settimane "saranno molto impegnative". Sono state queste le ultime parole del neo commissario alla Sanità in Calabria, Guido Longo, rilasciate durante il suo intervento televisivo.

Durante la trasmissione Titolo V è intervenuto anche il Procuratore capo di Catanzaro, il reggino Nicola Gratteri, che ha messo l’accento sulla necessità di riaprire gli ospedali chiusi. “In Calabria - ha detto Gratteri - ci sono 18 ospedali chiusi e ce ne sono alcuni tra questi che non hanno la sala operatoria o il condizionatore rotti, sono efficientissimi. Bastava infilare la chiave, aprire la porta e in 48 ore, una volta sanificati e fatti i dovuti controlli, in queste strutture si potevano mettere 100 posti letto Covid e invece di zona rossa saremmo stati in zona gialla, nemmeno arancione”.

Per il vice ministro alla Sanità, Pierpaolo Sileri, infine: “Il nuovo decreto Calabria prevede che abbia più poteri rispetto ai commissari precedenti e di avere la disponibilità di un'ampia squadra. Vi è inoltre un capitolo che riguarda la Guardia di Finanza. Il nuovo commissario è messo nelle condizioni di poter lavorare bene in una situazione che tutti sappiamo essere difficile”.

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