Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Centro

Il Governo promuove la Città Metropolitana: finanziati progetti per oltre 20 milioni

Le case dei boss tornano ai cittadini e, a Gioia Tauro, si cancella il ghetto della Ciambra. Il sindaco Falcomatà e il delegato Mantegna: "Legalità e Welfare camminano sullo stesso percorso di crescita sociale e civile"

C'è anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria fra gli enti promossi dal Governo nell'ambito del  “Programma Innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (Decreto Interministeriale n. 395 del 16.09.20). Progetti per oltre 20 milioni di euro, presentati dagli uffici di Palazzo Alvaro, rientrano fra quelli finanziati dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e serviranno a recuperare i beni confiscati ai boss nel comprensorio metropolitano ed a riqualificare il rione Ciambra di Gioia Tauro. 

Il primo progetto si chiama “Casa nostra” e, per un ammontare di 8,2 milioni di euro, servirà a riqualificare e rigenerare, a fini residenziali,  immobili confiscati alla ‘ndrangheta nei territori di Benestare, Marina di Gioiosa e Rosarno. 

Poi c'è “‘A Ciambra, un’altra storia è possibile!”, il progetto da quasi 15 milioni di euro che prevede l’ammodernamento urbano e sociale del quartiere ghetto Ciambra di Gioia Tauro, fonte d'ispirazione per l’omonimo film di Jonas Carpignano e trionfatore ai David di Donatello e al Festival di Cannes.

Attraverso i fondi del Programma Qualità dell'Abitare, dunque, l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà potrà intervenire, attraverso il coinvolgimento di Aterp Calabria, per la completa ristrutturazione e riqualificazione del caseggiato così da migliorare le condizioni di vita degli abitanti. Insieme al Comune di Gioia Tauro, poi, si procederà con la bonifica totale dell’area,  l’installazione di moderni sistemi di controllo e raccolta dei rifiuti urbani, la realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque reflue e la bitumazione e illuminazione della strada. Inoltre, è previsto un programma di infrastrutturazione sociale per la scolarizzazione dei minori offrendo, anche agli adulti, un’alternativa all’illegalità. Il piano prevede, ancora, l’attivazione di un centro di medicina solidale, sul modello della Fondazione Ace presente nel rione di Arghillà a Reggio Calabria, per garantire ai residenti della Ciambra cure specialistiche.

"È una duplice vittoria - hanno commentato il sindaco Giuseppe Falcomatà ed il consigliere delegato Domenico Mantegna - perché da un lato la gente si riappropria di beni frutto di attività criminali ed illecite e, dall'altro, le comunità possono avviare percorsi di integrazione e crescita sociale imboccando la strada verso un futuro migliore".

"Legalità e Welfare - hanno aggiunto - camminano di pari passo in questo percorso virtuoso, apprezzato e promosso dal Governo, che consente di costruire davvero una via d'uscita dall'isolamento, dalla devianza sociale e dall'emarginazione".

Un plauso, il sindaco Falcomatà ed il consigliere Mantegna, lo rivolgono ai funzionari dei singoli Comuni coinvolti, ai dirigenti e dipendenti della Città Metropolitana che, "in brevissimo tempo, hanno prodotto lavori formidabili e fortemente competitivi, portando a casa non solo finanziamenti per oltre 20 milioni, ma un grandissimo risultato sociale ed umano per l'intero territorio metropolitano". "La serietà e la competenza dei nostri settori - hanno aggiunto - si rivela, ancora una volta, fondamentale per ottenere risultati dall'altissimo valore etico ancor prima che urbanistico ed amministrativo. Ciò conferma la bontà dell'indirizzo e dell'impronta che, fin dal nostro insediamento, abbiamo voluto dare all'Ente, ovvero: costruire una Città Metropolitana al fianco delle comunità; che opera e lavora, ogni giorno, per il miglioramento della qualità delle vita delle persone".

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