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Cronaca

Imprese in crisi, Confcommercio si rivolge al sindaco per i Contratti di sviluppo territoriale

Il presidente Matà: "La situazione è sotto gli occhi di tutti. Maggiore tasso di desertificazione in Italia, saracinesche abbassate e negozi sfitti, lo sviluppo passa da una politica di rilancio"

"Gli ultimi episodi accaduti in città, l’uccisione della tabaccaia Mariella Rota, l’escalation criminale con violente rapine a esercizi commerciali, la bufera politica che ha coinvolto il  territorio, non devono oscurare e far passare inosservate le opportunità per le imprese che a breve saranno disponibili, discusse insieme alla ministro dello Sviluppo per il Sud Barbala Lezzi, martedì scorso a Catanzaro". Lo afferma in una nota Gaetano Matà, presidente di Confcommercio.

"La situazione difficile in cui versano le imprese reggine è sotto gli occhi di tutti. Maggiore tasso di desertificazione tra le città italiane, saracinesche abbassate e negozi sfitti sono elementi che ci portano a ribadire che lo sviluppo del nostro territorio passa soprattutto da una politica di rilancio che opera per il benessere delle imprese che sono le uniche fonti che generano economia. L’ultimo rapporto sull’economia sviluppato dal centro uffici studi di Confcommercio, ha evidenziato per la città di Reggio Calabria e la sua provincia una situazione a dir poco drammatica".

Dati e imprese in città

Il tessuto imprenditoriale non cresce, anzi rispetto al 2008 è sensibilmente diminuito, con un alto tasso di disoccupazione che dall’ 11 % del 2008 in soli dieci anni è raddoppiato e per quanto riguarda la disoccupazione giovanile (15-24 anni) si è arrivati al 52%. Le imprese registrate nel 2018 erano 52.969: di queste, 8.093 nel settore dell’agricoltura, 9.666 nell’industria, 18.802 nel commercio (dettaglio 12.637, servizi alloggio e ristorazione 3.211, altri servizi 6.097, che sono trasporti e magazzinaggio, informazione e comunicazione, attività immobiliari, professionali noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto a imprese, intrattenimento). Sul fronte dei dati “nati-mortalità” delle imprese, nella città e nella provincia reggina nel 2018 si è registrato un saldo negativo nel settore dell’industria ma il dato maggiormente sconfortante è il -198 di imprese nel settore del commercio di cui al dettaglio -176 imprese a cui si aggiungono il -55 imprese nel settore di servizi alloggio e ristorazione ed il –67 in attività di altri servizi; Bene solo il dato della crescita nel settore dell’agricoltura, anche perché in questo settore molti sono stati gli incentivi con i fondi europei.

“La situazione è difficile e i dati lo confermano – dichiara il presidente Gaetano Matà. Le oggettive criticità del territorio, tuttavia, non devono e non possono distogliere lo sguardo dalla possibilità di cogliere importanti opportunità per Reggio e per l’intera provincia. La recente presentazione dei Contratti di Sviluppo Territoriale (CIS) che ha visto il Ministro Lezzi confrontarsi con le parti sociali a Catanzaro,
rappresenta una di quelle opportunità che non possono essere disattese, uno strumento utile ad accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territorio che dovrà vedere necessariamente le imprese protagoniste”.

Confcommercio con riferimento ai Cis ha già richiesto un incontro al sindaco Giuseppe Falcomatà per avviare un confronto sulla possibilità di realizzare progetti con le imprese e per le imprese anche in contratti di rete, nella convinzione che per la definizione di strategie di crescita e di sviluppo del territorio sia fondamentale ed imprescindibile un contributo “dal basso”. "Finalmente si apre uno spiraglio che assolutamente dovrà essere colto unitamente alla attenta programmazione di iniziative finanziabili con altre linee di intervento"

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