Cronaca Centro

Inaugurato il nuovo Waterfront: la grande opera nel cuore del Mediterraneo

La cerimonia si è svolta nel pomeriggio ai piedi della monumentale scalinata di fronte al Lido Comunale. Presenti le massime autorità cittadine e rappresentanze istituzionali del Mezzogiorno

Il Waterfront di Reggio Calabria è finalmente realtà. Sì è alzato il sipario sulla grande opera pubblica destinata a segnare uno spartiacque decisivo nella storia della città e soprattutto nel rapporto tra essa e il proprio mare. La cerimonia di inaugurazione, ai piedi della monumentale scalinata di fronte al Lido Comunale, ha chiamato a raccolta la cittadinanza, le massime autorità cittadine e rappresentanze istituzionali del Mezzogiorno, del tessuto imprenditoriale, dell'associazionismo, del mondo sociale e della cultura. 

"Un momento fortemente sentito dai reggini - affermano da Palazzo San Giorgio - che possono da oggi riappropriarsi di un grande e innovativo spazio urbano che restituisce l'immagine di una città ambiziosa e pronta a cogliere le opportunità del presente ma con lo sguardo già rivolto alle sfide del futuro. Su tutte il Museo del Mare di Zaha Hadid da pochissimo inserito dal governo fra le opere di rilevanza strategica a livello nazionale". 

Tra le tante autorità che hanno partecipato allo storico evento, al fianco del sindaco Giuseppe Falcomatà, presenti tra gli altri, il presidente nazionale di Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, la sottosegretaria per il Sud e la Coesione Territoriale, Dalila Nesci e il deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro. Alla cerimonia ha partecipato, in modalità silenziosa, anche una rappresentanza di dirigenti, iscritti e militanti del partito di Fratelli d'Italia, insieme alla componente giovanile di “Gioventù nazionale”.

"Grazie Peppe no Giuseppe": lo striscione appeso ad una balconata 

Waterfront inaugurazione 10

L'evento è stato scandito dalle note del gruppo vocale-strumentale del Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, che ha eseguito in apertura l'inno nazionale e quello europeo, e dalla performance teatrale degli attori Teresa Timpano e Lorenzo Praticò che, insieme ai maestri Pasquale Faucitano al violino e Alessandro Calcaramo alla chitarra, hanno interpretato una pagina di Giovanni Pascoli “Questo mare è pieno di voci” e il brano “Aglaja”, tratto dallo Xiphias di Diego Vitrioli.

"Un'opera pubblica è di tutti, appartiene a tutti. Oggi celebriamo un Sud che ha finalmente la consapevolezza di poter uscire dai vecchi schemi e ambire al ruolo di motore dello sviluppo del Paese" ha detto in apertura il sindaco Falcomatà. "È questo il modo migliore per ripartire dopo oltre un anno di sofferenze e nel pieno di una battaglia che dobbiamo ancora superare e vincere. In queste piazze e in questi luoghi si respira libertà e partecipazione e questo è solo il tassello di un puzzle più ampio. Le citta crescono e si trasformano attraverso la continuità della programmazione e la visione di sviluppo di questa città nasce da lontano, dalla riacquisizione del nostro lungomare che ci ha liberato dal padrone delle ferriere, è andato avanti con la progettazione dell'amministrazione Scopelliti e prosegue oggi con la trasformazione di questi percorsi in realtà con l'idea di avere un unico fronte mare cittadino che va da Catona a Bocale".

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"Il lungomare di Reggio Calabria è un modello - ha detto Emiliano - e oggi noi siamo qui perché siamo amici della Calabria, di Reggio e del sindaco Falcomatà. È una giornata di festa e come si fa in questi casi si invitano i vicini. Oggi abbiamo la riprova delle enormi capacità del Sud di determinare con le proprie forze il destino dei territori. Non è più il tempo degli uomini soli al comando, oggi la storia la fanno le comunità, lo spirito identitario e l'impegno civile. Esattamente quello che sta accadendo a Reggio Calabria".

"Avevo fatto una promessa a Giuseppe, dopo aver parlato ed esserci confrontati tanto sui nostri Waterfront" ha detto Decaro, "e nei suoi occhi vedo lo stesso orgoglio che abbiamo provato a Bari. Questa è l'ennesima dimostrazione dell'energia di un Sud che non vuole arrendersi alle etichette che gli vengono appiccicate. Oggi diamo prova delle competenze di una classe dirigente che sa programmare e sa spendere le risorse di cui dispone. E quella realizzata da Reggio Calabria è certamente una delle operazioni urbanistiche più importanti del Mezzogiorno, un'opera virtuosa di ricucitura con il mare non solo fisica ma prima di tutto sociale e culturale".

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