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Venerdì, 24 Maggio 2024
L'intervista

Ecolandia, Pensabene: "Sempre furti e danneggiamenti ma adesso urge sbloccare il contenzioso con il Demanio"

Parla dopo l'incendio il presidente del consorzio che gestisce il parco ludico da dieci anni e che è chiuso da tempo

È andato in fumo tutto. Anni di lavoro, progetti, documenti, computer. Non è rimasto più nulla negli uffici amministrativi del Parco Ecolandia dopo l'incendio dell'altro giorno. "L'incendio si è sviluppato nella notte tra sabato e domenica e poi le fiamme hanno potuto continuare a distruggere tutto fino a quando a mezzogiorno di domenica non è scattato l'allarme. Il Parco era chiuso e nessuno ha avuto modo di vedere l'incendio fino a domenica mattina. Solo dopo mezzogiorno quindi sono arrivati i pompieri che hanno domato le fiamme e spento il fuoco", racconta Gianni Pensabene, presidente del consorzio che gestisce Ecolandia ma soprattutto "papà" del Parco. 

Fu lui, in qualità di assessore alle politiche sociali del Comune nella giunta della primavera di Reggio Calabria con Italo Falcomatà sindaco, a ideare e battersi per la realizzazione di questo parco, luogo dalle molteplici anime, che si ispira alla valorizzazione del bello, della natura, del paesaggio, ma anche “esperimento di innovazione sociale” in una dimensione insolita.

La storia

L’idea di creare un Parco ludico tecnologico ambientale chiamato Ecolandia, diviso in 4 aree tematiche (Aria, Fuoco, Acqua, Terra) interamente dedicate ai grandi miti della Magna Grecia e all’ecologia pratica, nasce intorno alla metà degli anni ’90, in risposta al Programma Urban I dell’Unione Europea.

Obiettivo generale era la realizzazione di interventi volti ad avvicinare le periferie alla città, migliorando il livello di qualità della vita, promuovendo la crescita economica, sociale, ambientale e culturale. Dal 1998 al 2001, i lavori hanno interessato il restauro del Forte Gullì (Batteria militare ottocentesca posta all’interno del Parco), la costruzione di un Anfiteatro di circa 800 posti e il recupero e l’allestimento di spazi verdi attrezzati.

Rimasto a lungo inutilizzato, dalla primavera 2011 è stato gestito da un Consorzio di imprese locali diventando un polo di attrazione turistica, un luogo di divertimento e svago, uno spazio educativo capace di stimolare la coscienza ecologica dei visitatori e delle comunità locali. Inoltre si configura come spazio dimostrativo per l’uso di tecnologie ambientali innovative, un laboratorio all’aperto dove è possibile consolidare un processo di crescita culturale.

La ripartenza dopo l'incendio

"In queste ore difficili, - spiega Gianni Pensabene con il suo tono pacato e gentile - abbiamo ricevuto solidarietà da tantissima gente e dalle istituzioni. Questa mattina il sindaco con altri rappresentanti dell'amministrazione comunale sono arrivati ad Arghillà, al parco, per vedere con i loro occhi i danni e capire cosa si può fare. Ecolandia è patrimonio della città, è un bene comune che va difeso, protetto e aiutato a continuare il suo cammino. Per questo abbiamo rivolto l'appello ai cittadini, abbiamo voluto organizzare un incontro, sabato pomeriggio, per continuare a camminare insieme e restare sempre un presidio di legalità in un territorio difficile della città".

I furti e i danneggiamenti

"In questi anni abbiamo avuto molte volte dei danneggiamenti e dei furti, - racconta Pensabene -  diciamo che ogni due, tre mesi, abbiamo sempre subito qualcosa: una volta hanno rubato il gruppo elettrogeno, un'altra volta una centrale è andata a fuoco, così come hanno danneggiato l'impianto di videosorveglianza e le telecamere che c'erano. Ovviamente abbiamo sempre denunciato alle forze dell'ordine quanto successo. Non è difficile introdursi dentro il parco, sono 12 ettari e non è facile controllare tutto. C'è una rete di recinzione ma ovviamente basta tagliarla ed entrare...".

"Abbiamo sempre creduto che Ecolandia fosse un luogo di aggregazione e in questi dieci anni di attività abbiamo lavorato per creare uno spazio educativo capace di stimolare la coscienza ecologica dei visitatori e delle comunità locali, un laboratorio all’aperto in cui consolidare un processo di crescita culturale. 

Ecolandia è nato dal programma Pic Urban dell'Unione Europea per valorizzare le periferie alla città, migliorandone il livello di qualità della vita e promuovendone la crescita economica, sociale, ambientale e culturale e in quello spirito abbiamo continuato a operare". 

Un Parco affacciato sullo Stretto, nella periferia nord di Reggio Calabria, Arghillà, dove ancora esistono diverse criticità, ma Ecolandia era ed è un'isola felice. 

Il lungo contenzioso 

Eppure a interrompere il cammino del consorzio Ecolandia non è stato tanto il fuoco quanto il lungo contenzioso che c'è con il Comune e il Demanio. Da un anno, infatti, i cancelli di Ecolandia sono quasi chiusi e le attività ferme. 

"Il Parco è di proprietà del Comune, - racconta Gianni Pensabene - mentre il Fortino T. Gullì, una delle 23 batterie umbertine facenti parte del Sistema Difensivo dello Stretto di Messina, realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito alla fine dell’Ottocento a difesa dei confini nazionali, è di proprietà dello Stato, dell'Agenzia del Demanio. Quando ero assessore comunale, quindi, firmai una convenzione, tra Comune e Agenzia del Demanio, per il suo uso per 19 anni, riconoscendo un canone annuo per l'affitto di 19 milioni di vecchie lire. Ecco adesso la convenzione è scaduta e non si riesce a sottoscriverla nuovamente. C'è anche il fatto che adesso il fortino è stato valorizzato e non è più nelle condizioni fatiscenti in cui l'abbiamo preso e per questo il canone d'affitto preteso sarebbe più alto. 

Dunque noi come Consorzio non abbiamo avuto il rinnovo e questo vuol dire che non possiamo più operare al Parco. Il Comune, ovviamente, dovrà fare un nuovo bando per l'affidamento, sempre dopo che ci sarà una nuova convenzione con il Demanio. È un anno che lotto per sbloccare questa situazione e ancora non ci sono riuscito, malgrado gli incontro con il prefetto Mariani prima e con la prefetta Vaccaro dopo, tutti sono d'accordo che Ecolandia è un presidio di legalità su un territorio difficile e va mantenuto ma ancora non si riesce a far ripartire l'iter. Spero adesso, malgrado tutto, che dalle ceneri dell'incendio rinasca nuova linfa per andare avanti e sbloccare definitivamente la questione".

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