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Inchiesta brogli elettorali, Reggio Attiva chiede il ritorno immediato al voto

Il movimento politico si rivolge inoltre ai parlamentari calabresi di cdx e dei suoi esponenti nominati al Governo "affinché possa essere fatta piena luce sui gravi fatti"

"Più gli organi competenti vanno avanti con le indagini e più si intravede, per modo di dire ma, in effetti è molto evidente, il sistema che è stato messo in atto per falsare il risultato del voto popolare". E' il commento del movimento politico Reggio Attiva che "continuerà dall’esterno e, grazie al consigliere Nicola Malaspina, dall’interno del consiglio comunale, a fare opposizione ed a chiedere il ritorno al voto. 

Il sindaco e la maggioranza continuano a far finta di non sentire e, negando l’evidenza, cercano di far passare questa palese frode elettorale, per un mero un caso individuale, imputabile ad unico soggetto. Alla luce dei fatti ed in attesa dei risultati delle indagini, portate avanti, con la costante solerzia, dalla Procura reggina, alla quale, non smetteremo mai di dire grazie, Reggio Attiva chiede ufficialmente l’intervento dei parlamentari calabresi di cdx e dei suoi esponenti nominati al Governo, affinché possa essere fatta piena luce su questi gravi fatti, sollecitando il ministro degli interni ad un pronto intervento". 

Sergi Giuseppe-4"Francamente, - afferma il presidente Giuseppe Sergi - nella nostra Reggio, la situazione ormai è divenuta insostenibile. Sulla vicenda dei brogli, continuano ad aggiungersi particolari che rendono sempre più chiaro ed evidente cosa è accaduto non solo all'interno dei seggi, ma più in generale in seno ad una amministrazione, accusata dagli inquirenti addirittura di "sciatteria".

Si sono compiuti atti molto gravi che, a prescindere dal risultato elettorale e dall’aspetto penale, causeranno una conseguenza ancora peggiore, cioè la completa e definitiva, perdita di fiducia da parte dei Reggini nei confronti della politica. Quindi con forza e decisione chiediamo ai rappresentanti politici a Roma ed in particolare all’onorevole Cannizzaro che, già qualche mese fa, si fece promotore di una interpellanza parlamentare in merito, di ritornare oggi, questa volta non come opposizione ma come forza di governo dal ministro, per chiedere lo scioglimento immediato del consiglio comunale restituendo al popolo reggino la possibilità di esprimersi liberamente. La città pretende un sindaco ed un consiglio comunale regolarmente eletto".

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