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Infrastrutture, l'appello di Imbalzano per lo svincolo di Misimizzi

Per il coordinatore metropolitano di "Coraggio Italia" la realizzazione dell'arteria sarebbe determinante per lo sviluppo di numerosi centri della piana e del vibonese

"Mentre con l'avveniristico progetto “Smart-road" si annuncia la trasformazione dell'autostrada Salerno- Reggio Calabria in un modello tecnologico invidiato da tutta Europa – e la cosa non può che farci piacere – cablando tutti i 440 chilometri con connessione Wireless disponibile lungo tutta la tratta, migliorandone la sicurezza e consentendo l'informazione diretta, con una apposita applicazione, dei guidatori sulla presenza di cantieri, incidenti o rallentamenti, ,dando tutte le indicazioni per percorsi alternativi, e prevedendo addirittura la percorrenza delle auto a guida autonoma ,quindi senza la presenza del conducente, creando anche colonnine per la ricarica di auto elettriche, l'Anas continua nel suo eterno sonno nel dimenticare attività molto più vicine ai bisogni dei territori sulla stessa Autostrada del Mediterraneo".

E' quanto afferma Pasquale Imbalzano, coordinatore politico del capoluogo della città metropolitana di Coraggio Italia. "Eppure basterebbe poco per rendere normale la vita a decine di migliaia di cittadini dei Comuni di Laureana, S.Pietro di Caridà, Serrata, Candidoni, Feroleto, Galatro, Maropati, Anoia e di tutta la Vallata dell'Alto Mesima in provincia di Reggio , nonché di numerosi Comuni della contigua provincia di Vibo, realizzando l'ormai mitico "svincolo di Misimizzi" in Comune di Laureana di Borrello. Una opera , la sola in Calabria, finanziata da anni con 38 milioni di euro nel Decreto "Sblocca Calabria", continua Pasquale Imbalzano. 

"Un intervento , ribadiamo, di straordinaria importanza per l'accesso diretto dalla A2 ai predetti popolosi ed ubertosi territori, la cui economia si regge in gran parte sull'agricoltura , possibile solo con infrastrutture adeguate, e senza contare che lo stesso svincolo favorirebbe lo sviluppo turistico – montano ed archeologico dell'intero, vasto Comprensorio per la presenza di numerosi resti dell'antico "Loreto" e dell'altrettanto antica "Borrello", aggiunge ancora Pasquale Imbalzano. "L'opera è collegata peraltro alla Pedemontana da anni in costruzione nella parte alta della Piana di Gioia Tauro ed il cui completamento viene assunto, quale risibile alibi dall'Anas stessa, per poter avviare i lavori di sua competenza, nel triste e sostanziale disinteresse in questi anni della Città Metropolitana e di quanti fin qui hanno rivestito ruoli istituzionali a tutti i livelli, a parte il lodevole impegno degli amministratori di alcuni comuni direttamente interessati”.

“E' per questo - conclude Imbalzano - che ci affidiamo alla sensibilità del presidente della regione Occhiuto, nonché del pragmatico consigliere regionale vibonese Francesco De Nisi perché in tempi rapidi assumano una iniziativa vigorosa nei confronti dell'Anas e della città metropolitana, sia per sbloccare il predetto finanziamento di 38 milioni di euro per poter finalmente avviare i lavori dell'opera da tanto tempo attesa, che per inserire nei fondi Por-Fesr della ormai imminente programmazione comunitaria 2021-2027 il modesto finanziamento di pochi milioni necessario per completare il collegamento tra la Pedemontana stessa e l'area dello svincolo sita in località "Misimizzi" sulla A2" , consentendone in tal modo l'accesso diretto di numerosi comuni interni del reggino e del vibonese ed evitando le attuali pericolose circumnavigazioni stradali”.

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