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Domenica, 23 Giugno 2024
L'insediamento

Salvatore La Rosa, il nuovo questore si presenta: "Chi non collabora si mette nelle mani di usurai"

"Sarò a disposizione della città per tutte quelle che sono le problematiche di polizia. Reggio è una delle questure più importanti e strategiche d’Italia", le prime parole del dirigente superiore

“Sono molto contento di essere stato individuato come questore di Reggio Calabria, realtà affascinante e avventura interessante che non sarà semplice, come non sarà semplice sostituire un gigante dell’amministrazione della pubblica sicurezza come Bruno Megale”, queste le prime parole del nuovo questore di Reggio Calabria Salvatore La Rosa, questa mattina, in occasione della sua presentazione al la stampa dopo l’insediamento, alla presnza del capo di gabinetto Maria Grazia Milli e del portavoce Giuseppe Costa.

“Megale lascia una questura in ottima salute e farò il possibile per mantenere il target elevato raggiunto da lui e dai suoi predecessori. Per me punto di orgoglio essere stato nominato questore di Reggio e lo dico non da messinese – ironizza - ma perché Reggio è una delle questure più importanti e strategiche d’Italia. Ho lavorato in realtà impegnative e questo è lo sviluppo che auspicavo. Questa nomina mi rende orgoglioso”. 

L'esperienza

35 anni di attività, grande esperienza anche con Cosa Nostra nel siracusano “quando negli anni 90 si sparava per strada, in Sicilia, con una certa facilità. Siamo discretamente ferrati per affrontare qualsiasi tipo di situazione. La mia esperienza mi rende sereno, come mi rende sereno sapere di avere una struttura smart, che trova risposte a tutto e lo fa in maniera rapida”.

 “Sarò a disposizione della città per tutte quelle che sono le problematiche di polizia”. 

Sinergia tra enti

E poi parla di sinergie con gli altri enti il nuovo questore: “Siamo qui per prenderci cura del territorio e dei cittadini, più si fa squadra più si ottengono risultati. La squadra Stato è ben collaudata e le interazioni con Arma, guardia di finanza, sotto la regia del prefetto, e polizia municipale, sono importanti. Una delle piaghe del sud sono i numeri limitati in alcuni centri ma la squadra Stato, nel suo complesso, funziona e speriamo di farla funzionare ancora meglio siamo nelle condizioni di ottenere buoni risultati”.

Estorsioni

Sulla piaga delle estorsioni La Rosa parla direttamente a imprenditori e i commercianti: “La cosa più importante è collaborare. Venire in questura, dai carabinieri, in procura, da noi a raccontarci anni e anni di vessazioni. Chi non collabora non fa altro che mettersi nelle mani di usurai e soggetti senza scrupoli che succhiano totalmente le attività che con anni e anni di sacrificio sono state messe a regime che vengono totalmente inghiottite dalla criminalità organizzata”.

Ancora su Megale: “È è una delle eccellenze della polizia di Stato, meritatamente va a Milano dove conosce bene il territorio e proseguirà a fare bene”.

Serve una rivoluzione culturale

Sul sud invece: “L’attività repressiva da sola è perdente, abbiamo bisogno di una rivoluzione copernicana culturale per tutto il sud. Noi dobbiamo fare prevenzione e controllo del territorio”.

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