Dossier Pil, l'Istat conferma lo stato di crisi dell'economia reggina

Per l'Istituto nazionale di statistica è di 800 euro il valore pro capite dell'industria nel territorio di Reggio Calabria mentre a Milano è di 50 mila euro

Uno scorcio di Reggio Calabria

Ottocento euro, questo è il valore aggiunto pro capite dell’industria in provincia di Reggio Calabria. Lo ha reso noto, questa mattina, l’Istat nel presentare il suo dossier sulle stime del Prodotto interno lordo italiano. Il dato reggino è fra i più bassi d’Italia, al fianco della Città dello Stretto c’è solo Caltanissetta. Nel 2018, invece, è Milano la provincia con il valore aggiunto per abitante più elevato, pari a 50mila euro, quasi il doppio della media nazionale (26,3mila euro).

Seguono la Provincia Autonoma di Bolzano-Bozen, con oltre 42mila euro, e Bologna con 37,3mila. Lo rileva l'Istat nel Rapporto sui conti economici territoriali negli anni 2017-2019. Con 13,6 mila euro, Agrigento e Caltanissetta hanno il valore aggiunto per abitante più basso; in posizione solo marginalmente migliore si trova il Sud Sardegna, con circa 13,7mila euro.

Dal punto di vista dell'importanza dei segmenti produttivi, il contributo maggiore in termini assoluti è fornito quasi ovunque dai Servizi alle imprese, finanziari e immobiliari (che a livello nazionale pesano per il 28,3%), con 18,6mila euro per abitante a Milano e circa 11mila a Roma; il valore aggiunto per abitante del settore è invece il più basso a Crotone (3,3mila euro). Anche l'apporto dei Servizi del commercio, di ristorazione e dei trasporti e telecomunicazioni è più elevato nella provincia di Milano (15,9mila euro per abitante); seguono Bolzano con 12mila euro e Roma e Genova con circa 10mila euro.

Il valore più basso si registra a Enna, Caltanissetta e Sud Sardegna, tutte con 2,8mila euro per abitante. Il contributo dei Servizi pubblici e degli altri Servizi privati alle famiglie è significativo nelle province di Aosta (9,4mila euro il valore aggiunto per abitante), Bolzano-Bozen (9mila), Roma (8,7mila), e Cagliari (8,2mila). Il valore più basso si riscontra a Barletta-Andria-Trani (3,7mila euro).

Il peso dell'Industria è particolarmente rilevante in molte province del Nord-est, in particolare in quelle di Modena (12,6mila), Vicenza (12,2mila euro) e Reggio nell'Emilia (11,9mila). Il valore aggiunto pro capite dell'Industria è, invece, pari a circa 800 euro a Caltanissetta e Reggio Calabria. Il valore aggiunto per abitante del settore delle Costruzioni supera i 2mila euro solo a Bolzano. Infine, l'Agricoltura fornisce il contributo più significativo nelle province di Bolzano e Pistoia (con circa 2mila euro di valore aggiunto per abitante) e, nel Mezzogiorno, in quelle di Foggia e Oristano (circa 1,6mila euro).

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