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Venerdì, 1 Luglio 2022
La replica

L'assessore Irene Calabrò prova a fare chiarezza sui debiti del Comune

Per l'amministratrice lo stato di deficit: "Deriva da obbligo iscrizione dei contributi ricevuti dallo Stato, un paradosso che stiamo risolvendo attraverso un'interlocuzione per la modifica dei parametri"

"La condizione di deficitarietà è dovuta essenzialmente a due motivi. Il primo l'obbligo di iscrizione dei contributi ricevuti dallo Stato al titolo 4, quale somma destinata a copertura del disavanzo; il secondo alcuni debiti fuori bilancio dell'annualità 2021 che sono stati riconosciuti nel successivo esercizio finanziario. Entrambi i fattori concorrono agli equilibri di bilancio, che nonostante la deficitarietà tecnica sono rispettati". L'assessora Irene Calabrò respinge al mittente le accuse della minoranza e chiarisce in merito allo stato di salute delle finanze dell'Ente.

"È di qualche giorno addietro - chiarisce ancora Calabrò - l'opportuna osservazione sollevata dal dirigente del settore Finanze a livello nazionale che ha sottolineato il problema della corretta iscrizione dei contributi dello Stato al titolo 4 del bilancio. I ministeri dell'Interno e delle Finanze hanno già predisposto la rettifica dei parametri per ovviare questo paradosso, che vogliamo risolvere al più presto attraverso il fitto dialogo con i ministeri che è già stato attivato e che non riguarda esclusivamente il nostro Comune".

"In merito alle conseguenze - aggiunge ancora Calabrò - si rende opportuno chiarire che il Comune di Reggio Calabria è da anni strutturalmente deficitario tranne che per l'annualità 2020. Ciò al fine di evitare allarmismi in merito ad assunzioni o altri servizi essenziali. La corretta applicazione delle norme contabili, benché difficile da comprendere, garantisce la veridicità del bilancio e dei documenti contabili".

"Di contro - specifica infine l'Assessora - chi ha avuto la possibilità di leggere il documento contabile probabilmente non ha notato come il Comune abbia recuperato circa 60 mln di disavanzo (da 339 mln a 267 mln); ha migliorato la tempestività dei tempi di pagamento dei debiti; ha migliorato l' accantonamento del fondo rischi contenzioso (da 9 a 14 mln) e non ha utilizzato anticipazione di tesoreria".


"Personalmente - ha concluso Calabrò - sono convinta che il luogo deputato a snocciolare di questioni tecniche sia il confronto in consiglio comunale. Ed in questo senso sono certa che saranno utili le sedute già programmate in commissione bilancio, per l'esame del documento contabile".

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