Il reggino Filippo Lombardo è l'influencer più seguito della Calabria: moda, social e non solo

Sul suo profilo Instagram conta 534 mila follower sogna che "La Calabria abbatta i pregiudizi su chi lavora con la moda e i social"

Filippo Lombardo

Il livello di importanza di una persona, è dettato dal coefficiente di follower sui suoi account Instagram o Facebook. Ma, non è tutto male quel che è social. Infatti, grazie ai questo mezzo, molti giovani  che hanno bisogno di esprimersi e, magari, far conoscere se stessi in un mondo dove, l’omologazione la fa da padrona, può aiutarli a valicare i confini nazionali, o semplicemente regionali ed essere ovunque senza troppo sforzo. 

Almeno, noi crediamo sia così, invece non lo è. Ne abbiamo parlato con chi,  con i social e l’immagine ci lavora. E’ stato eletto dal magazine online “Chi è”  l’influencer più seguito in Calabria, lui è: Filippo Lombardo. Classe ’93 Filippo, dopo aver lavorato come modello a Milano, spinto dagli amici ha deciso di aprire Filomstyle, il suo fashion blog e inizia così la sua avventura.

La formula del blog, però, ci confessa Filippo “risultava troppo impegnativa, perché, avendo due aziende da gestire il tempo mi mancava”. Filippo, infatti, nonostante la sua intensa attività di influencer e la sua giovane età, non si è fatto fuorviare dal fatato mondo del lavoro ‘virutale’ ed ha ben pensato di costruirsi, in parallelo, la sua strada.

Ha infatti all’attivo due aziende di calcestruzzo in Calabria e in Romania. Chiuso il blog, Filippo Lombardo, decide che Instagram era più adatto alle sue esigenze. “Inizialmente è stata una ‘prova’, per cosi dire, poi ho notato che la gente mi seguiva, mi chiedeva informazioni su cosa indossassi, quali erano i brand che preferivo e, man mano, il numero di persone che mi seguivano aumentava”.

È aumentato tanto da arrivare a contare 534 mila follower. Ma non è tutto così semplice come sembra. “Sembra facile – ci racconta Lombardo - ma così non è. E’ un mondo che si basa sull’apparenza ma di leggero c’è poco. Se si vuole intraprendere questo ‘mestiere’, bisogna investire principalmente su se stessi. Devi essere sempre pronto, devi organizzare il tutto nel dettaglio, con te devi avere sempre qualcuno che ti segue, che faccia le foto, che curi la comunicazione. Tutto questo sempre se, vuoi far seriamente questo lavoro”. Ma com’è fare e, nel suo caso, riuscire a lavorare con la moda in Calabria? “Calabria e moda, non è un binomio che va proprio a braccetto, ancora.

È difficile fare questo, qui. C’è ancora un forte pregiudizio, molti sono infatti i commenti negativi. Ci stà, fa parte del gioco. Accetto sia quello che i commenti positivi. Sono fiducioso che questo tipo di atteggiamento e pensiero possa cambiare. Lo spero vivamente”. Lavorando con i social, come spiega Filippo, è possibile incappare negli haters e, anche ad un adulto fanno male i commenti poco carini, se così li vogliamo definire, altra questione è se, dietro il pc si trova un ragazzino/a che magari, ancora, non ha la forza per gestire l’attacco. 

Lombardo, su questo tema, nonostante faccia parte di questo mondo è molto netto e categorico: “Io non condivido l’idea di far gestire o aprire un profilo social ad un ragazzino senza che ci sia la supervisione di un genitore. È un mondo si bellissimo ma, anche, pieno di insidie. A mio figlio non farei mai aprire un profilo in autonomia, proprio perché conosco questo mondo, dico che se ne deve fare buon uso e non con leggerezza”.

Cosa diresti a chi vuole intraprendere il tuto stesso percorso? "L’importante è farlo con consapevolezza, mai esagerare, l’importante è, questo è un mio motto, sentirsi a proprio agio con ciò che si indossa e poi tutto viene da se”.

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