rotate-mobile
Cgil

Landini: "Cancellare il Sud significa non pensare allo sviluppo del Paese"

Si è svolto, alla presenza del segretario generale della Cgil, il primo congresso metropolitano

E' arrivato in riva allo Stretto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. C'è la nascita della Cgil Area Metropolitana e i lavori congressuali sanciranno l'inizio di un nuovo percorso per il sindacato guidato in Calabria da Angelo Sposato. I lavori congressuali presso L’A Gourmet L’Accademia, hanno visto gli interventi di Gregorio Pititto, segretario generale Cgil Reggio Calabria Locri, Celeste Logiacco, segretario generale Cgil Gioia Tauro e di Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria.

Maurizio Landini, nell'intervento conclusivo, ha immediatamente espresso la sua visione negativa della legge di bilancio partendo proprio dale grandi dimenticanze e omissioni sul Sud: “Bisogna investire per creare lavoro al Sud. La parola Sud nemmeno esiste nella legge di bilancio, mentre pensare allo sviluppo del Mezzogiorno vuol dire pensare allo sviluppo dell’intero Paese. Non è questa la strada da seguire. Ma non finisce tutto con la Legge di bilancio, bisogna fare concretamente le riforme di cui il Paese ha bisogno. A partire dalle pensioni, dalla riforma fiscale alla cancellazione del precariato. Il governo decida se vuole discutere con i sindacati e con il mondo del lavoro”. 

Landini ha poi continuato: “Il nostro giudizio sulla manovra rimane negativo, non ci sono miglioramenti. Riteniamo che i problemi più grossi non vengano affrontati, la gente non sa come arrivare a fine mese, bisogna aumentare i salari, c’è un livello di precarietà che non è più sostenibile. Non abbiamo pregiudizi, giudichiamo dai governi da quello che fanno e in questo caso da ciò che non c’è e dalle scelte sbagliate che sono state fatte. Sono stati capaci di diminuire le aziende dalle quali si prendono i profitti. Dai dieci miliardi di euro previsti dal governo Draghi, la cifra è scesa a due e mezzo, In una situazione di crisi in cui le diseguaglianze sono aumentate, i salari sono diminuiti e i profitti sono aumentati, la nostra è una proposta molto precisa: un contributo straordinario di solidarietà da chiedere alle aziende sui profitti che hanno realizzato. È ora di smetterla di fare cassa sul lavoro dipendente o addirittura sul reddito di cittadinanza”.

Il segretario ha poi parlato di pensioni: “Siamo partiti da quota 100 per arrivare a 103, in sostanza siamo tornati alla Legge Fornero, anzi l’hanno peggiorata con opzione donna e ora si danno contributi per non andare in pensione. Non si affronta il problema dei giovani che non andranno mai in pensione e si fa pagare un prezzo doppio alle donne”. 

“C’è un’idea del lavoro sbagliato. Reintrodurre i voucher significa aumentare il lavoro nero, quello sfruttato e non pagato. Chi viene pagato in voucher non avrà mai una pensione,  troverei utile che venisse pagato a voucher chi lo propone, quindi i politici” ha detto ancora Landini che ha puntato il dito anche contro la flat tax.

“Averla estesa – ha commentato -  da 65 a 85 mila euro è una marchetta elettorale pura. Riguarda un numero molto ridotto di persone. Coloro che sono a partita iva e che nemmeno arrivano a quelle cifre, hanno un altro problema: quello di avere gli stessi diritti degli altri, malattia, infortunio, ferie, tfr. Noi chiediamo un nuovo statuto dei diritti dei lavoratori, in cui tutte le persone che lavorano, a prescindere dal lavoro che fanno abbiano gli stessi diritti e tutele. Per questo sarebbe giusto arrivare ad una legge di rappresentanza in cui si cancellino i contratti pirata e si dica che i contratti collettivi nazionali valgono per tutte le forme di lavoro al fine di alzare la qualità del sistema di imprese e favorire chi vuole fare seriamente il proprio lavoro, colpendo chi gioca sulla riduzione dei diritti e l’evasione fiscale”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Landini: "Cancellare il Sud significa non pensare allo sviluppo del Paese"

ReggioToday è in caricamento